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Due i comuni 'covid free'

Report settimanale Ausl. A Rimini il contagio rallenta e calano i casi attivi

In foto: repertorio
di Redazione   
Tempo di lettura lettura: 2 minuti
mer 15 set 2021 15:46 ~ ultimo agg. 16 set 10:06
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Nella settimana 6-12 settembre nel territorio della Romagna si sono registrati 906 nuovi casi positivi (999 la settimana precedente) su 23.559 tamponi, molecolari e antigenici, con una percentuale di positività del 3.9% (rispetto al 4,2 della settimana precedente). Si registra un calo dei nuovi casi sia in termini assoluti (-93) che percentuali. Rimini, che resta la provincia con più casi in Romagna, scende da 407 a 384. Si riduce anche il tasso d’incidenza totale dei nuovi casi negli ultimi 7 giorni ed attualmente tutti i distretti presentano tassi non superiori a 100 casi/100.000 abitanti: in testa non c’è più Riccione (92) ma il Rubicone con 99. Il distretto di Rimini è a 76. I casi attivi in provincia di Rimini sono scesi da 1.186 a 1.122.
Rispetto alle previsioni del Piano aziendale si registra un tasso di occupazione di posti letto da parte di pazienti affetti da
COVID in riduzione da due settimane e che ci pone nel livello verde2. In totale sono ricoverati 75 pazienti, di cui 8 in terapia intensiva. Nell’ultima settimana si sono registrati quattro decessi, di cui tre in provincia di Rimini.
Anche questa settimana non si sono verificati focolai nelle strutture ospedaliere e nelle strutture residenziale per anziani.

I non vaccinati hanno in media un rischio cinque volte maggiore di infettarsi rispetto ai vaccinati e circa 10 volte maggiore di essere ricoverati in ospedale. Nel periodo dal 29 Luglio al 25 Agosto 2021, l’incidenza dei ricoveri in ospedale per COVID è stata di 11/10.000 nei non vaccinati, rispetto a 1,2 nei vaccinati. Queste differenze vengono confermate in tutte le fasce d’età compresa quella 12-39.

In provincia di Rimini sono due i comuni senza casi attivi: Sant’Agata Feltria e Talamello.

“Assistiamo anche questa settimana – commenta Mattia Altini, direttore Sanitario Ausl Romagnaad una ulteriore attenuazione della circolazione del virus, che non deve indurci in alcun modo ad abbandonare il mantenimento delle misure note di sicurezza , ma soprattutto a procrastinare la vaccinazione. Se oggi infatti siamo in questa situazione, lo dobbiamo all’importante copertura vaccinale raggiunta sul nostro territorio. Anche da parte dei ragazzi, che pur partendo dopo altre fasce di popolazione, hanno risposto in modo significativo alla chiamata vaccinale. Lo sforzo organizzativo che anche in queste ore stiamo facendo, impiegando i nostri mezzi mobili (mercati, sagre, scuole) è teso ad informare e convincere le persone che ancora attendono o sono dubbiose sull’importanza vaccinale. Più si ritarda e maggiore è la possibilità che il virus riprenda a circolare, soprattutto adesso che l’autunno è alle porte”