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report dell'agenzia regionale

Efficacia vaccini: non vaccinati rischiano 15,6 volte di più terapia intensiva

In foto: repertorio
di Redazione   
Tempo di lettura lettura: 2 minuti
gio 30 set 2021 10:47 ~ ultimo agg. 14:27
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Il quintuplo delle possibilità di contagiarsi, otto volte in più di essere ricoverati e un rischio 15,6 volte superiore di essere trasferiti in terapia intensiva. Sono i dati sull’efficacia dei vaccini anticovid nel tempo elaborati dallo studio dell’Agenzia sanitaria e sociale regionale nel periodo dal 26 agosto al 22 settembre

Nella platea considerata dall’analisi, quindi i vaccinati al 30 giugno scorso, l’efficacia dopo il completamento del ciclo vaccinale si mantiene elevata: con una media di 7 mesi trascorsi dopo la vaccinazione, resta infatti superiore all’80% nei confronti delle infezioni, al 91% per i ricoveri, al 93,5% per quanto riguarda i decessi.

E una ulteriore conferma arriva dalle prime due categorie ad aver completato il percorso vaccinale: sia per gli operatori sanitari che per gli anziani ospiti nelle strutture residenziali, l’efficacia media nei confronti della trasmissione si mantiene molto alta, intorno al 90%, con una leggera riduzione nelle ultime settimane nelle quali scende all’85%.

Nelle 4 settimane che vanno dal 26 agosto al 22 settembre, l’incidenza di ricoveri ospedalieri per COVID è stata pari a 11,7 ogni 10.000 cittadini non vaccinati mentre è di 1,5 ogni 10.000 vaccinati. Nello stesso periodo si sono verificate 61 infezioni ogni 10.000 non vaccinati rispetto alle 12,4 dei vaccinati e 1,2 ricoveri in intensiva ogni 10.000 non vaccinati contro 0,08 per i vaccinati.

L’analisi dell’incidenza

Tra fine luglio e fine settembre l’incidenza di infezioni e ricoveri si conferma molto più elevata nei non vaccinati che nei vaccinati: in particolare per quanto riguarda i ricoveri in ospedale o in terapia intensiva, tra i vaccinati con ciclo completo si registra una tendenza ulteriore alla riduzione nelle ultime settimane; al contrario, per i non vaccinati l’incidenza, che è più elevata, si mantiene costante nel tempo.

Per quanto riguarda le fasce di età, nel mese di settembre le infezioni riguardano principalmente gli under40 non vaccinati, mentre nei ricoveri sono coinvolti soprattutto i 60-79enni non vaccinati; a livello di territori, infine, i risultati sono sovrapponibili e non figurano differenze significative tra i dati delle diverse aziende sanitarie.

I decessi

Nelle 4 settimane prese in esame dal Report sono stati rilevati 85 decessi, 69 dei quali nella popolazione over 80. I restanti 16 si sono verificati nelle fasce di età 60-79 anni (14 decessi) e nella classe 40-59 anni (2 decessi): in queste due classi l’incidenza di decesso è 4,4 volte superiore nei non vaccinati rispetto ai vaccinati.

Il Report è disponibile alla pagina https://assr.regione.emilia-romagna.it/pubblicazioni/rapporti-documenti/monitoraggio-impatto-campagna-vaccinazione-covid19-rer

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