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giro sul lancione

Chiara Bellini incontra l'associazione Vele al Terzo

In foto: Chiara Bellini e Vele al Terzo
di Redazione   
Tempo di lettura lettura: 2 minuti
mar 7 set 2021 15:15
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Chiara Bellini vicesindaca per il candidato sindaco Jamil Sadegholvaad oggi ha incontrato i rappresentanti dell’associazione Vele al Terzo, che conta un centianio di soci e gestisce alcune barche d’epoca: un lancione, l’Amarcord che è pure l’ammiraglia della flotta, due battane, la Piera e Vanina e il trabaccolo associato Arcioun, con cui vengono organizzate gite anche per enti ed associazioni che si occupano del disagio o della disabilità delle persone.

È stato un incontro bellissimo – ha detto Bellini – il presidente dell’associazione Alberto Cecchetti, l’architetto Gian Maria Mondaini che è stato un vero anfitrione nella storia delle vele al terzo e lo skipper Andrea Ambrosani hanno voluto farmi conoscere il loro lavoro, anche in mare. Al di là delle barche, oggi ho incontrato un’altra esperienza del volontariato così diffuso a Rimini. Operazioni culturali e sociali come questa, che si finanziano da sole, che aggregano saperi ed energie, che cullano le nostre tradizioni e i nostri valori più ancestrali, sostenute dalla forza del volontariato devono avere un’attenzione maggiore attraverso la partecipazione. A me piacerebbe lavorare di più con i cittadini e le associazioni, mettendo più forze in campo. L’ente pubblico può coadiuvare l’associazionismo, anche solo organizzando una task force che li aiuti a trovare i fondi, e tanti ce ne sono da cercare e catturare con progetti ad hoc, dalla Regione all’Europa, per il loro sostegno“.

Dall’associazione una richiesta: “Hanno chiesto a me e a Jamil di trovare una giusta collocazione per almeno uno dei simboli galleggianti della nostra tradizione, e di trovare i modi per contribuire alla nostra immagine turistica in modo più deciso, come avviene in altri comuni della Riviera. Questa realtà fa un servizio sotto molti aspetti alla comunità: storico, culturale, sociale. Molti ambiti nei quali la futura amministrazione riuscirà a valorizzarla, così come valorizzerà il variegato mondo del volontariato, mettendogli a disposizione quel che ha: fondi, energie, conoscenze amministrative, progettualità”.