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lettera di protesta

Lavori al parco della Cava e abbattimento di alberi, i cittadini non ci stanno

In foto: I quattro alberi che secondo i cittadini verrebbero abbattuti
di Redazione   
Tempo di lettura lettura: 2 minuti
sab 10 lug 2021 10:04 ~ ultimo agg. 15:45
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Sono sul piede di guerra alcuni cittadini residenti vicino al parco della Cava, dove – sostengono – il Comune di Rimini a breve abbatterà almeno quattro alberi “per far passare in quei punti delle tubazioni”, ma potrebbero essere anche di più – dicono – quando inizieranno i lavori per la pista ciclabile legata alla creazione della grande rotonda tra la Statale Adriatica e la Consolare per San Marino. Da qui tutto il loro disappunto in una lettera, nella quale chiedono al Comune di fermarsi e trovare un percorso alternativo.


La lettera di protesta inviataci da un gruppo di cittadini

“Abbiamo potuto renderci conto di come alcune attività avviate dall’amministrazione comunale mettano a rischio la vita degli alberi, alcuni di grandi dimensioni. Queste attività sono il passaggio di tubazioni (tubazioni del gas, linee telefoniche o altro) e successivamente la pista ciclabile legata alla creazione della grande rotonda tra la Statale Adriatica e la Consolare per San Marino”.

In vista degli scavi sono già stati contrassegnati alcuni alberi destinati all’abbattimento e, alla richiesta di chiarimenti, le persone che li avevano ‘marchiati’ hanno dimostrato totale disinteresse nei confronti del parco. Infatti anche se sembra evidente che la linea degli scavi potrebbe essere modificata senza provocare danni – è la loro tesi – il percorso scelto non si cura minimamente delle conseguenze”.

“Sappiamo – scrivono – che anche in altre parti della città l’amministrazione procede in modo simile a questo. La giustificazione è che non si sarebbe potuto fare altrimenti o che il problema è, addirittura, la condizione stessa degli alberi. Quello che sta per accadere qui è la dimostrazione che la logica sottesa a questo modo di procedere è tutt’altra”.

“Se in un parco dove tubi o piste ciclabili potrebbero davvero passare ovunque si opera in questo modo, è evidente il totale disprezzo del territorio e dei cittadini da parte di chi lo amministra – attacca il gruppo di cittadini firmatario della lettera -. Se in un parco pubblico si decide per l’abbattimento anche se costerebbe ben poco (forse niente) scegliere in modo ecologico, si comprende la logica che ci sta sotto. Distruggere invece di preservare. Se poi per un paio di tubi accade questo, cosa potrà succedere per la pista ciclabile? Abbiamo davvero paura che verrà tracciato un percorso che creerà devastazione”.

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