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Ospedali sempre in 'verde'

Casi attivi concentrati tra Rimini e Santarcangelo, diversi comuni 'covid free'

In foto: repertorio
di Redazione   
Tempo di lettura lettura: 2 minuti
mer 16 giu 2021 15:37 ~ ultimo agg. 17 giu 13:54
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Nella settimana tra il 7 e il 13 giugno nel territorio dell’Ausl Romagna si sono verificate 323 positività al covid (404 la settimana precedente) su un totale di 21.125 tamponi eseguiti con un tasso di positività del 1,5 per cento (2,1 la settimana precedente), confermando una progressiva stabilizzazione dei dati relativa ai nuovi casi positivi nel territorio romagnolo.

Per quanto riguarda le persone ricoverate su tutta la Romagna, a lunedì 14 giugno, si registra la quota di 27 ricoveri, con una diminuzione di 18 ricoverati rispetto alla settimana precedente, mantenendo l’azienda all’interno del livello verde del Piano ospedaliero Covid; anche i riempimenti nelle terapie intensive sono in calo, sia in termini assoluti che percentuali.

la percentuale di positivi sul totale dei test a Rimini scende dall’1,5 all’1,1%, la più bassa in Romagna. In controtendenza Cesena che in due settimane è salita dal 2,7 al 3,2%. Per quanto riguarda i comuni riminesi, dei 174 casi attivi, rispetto ai 257 della settimana scorsa (e ulteriormente scesi negli ultimi giorni), cento sono concentrati tra Rimini e Santarcangelo con diversi comuni che hanno già raggiunto quota zero. Si tratta di comuni dell’entroterra di piccole dimensioni ma anche di Morciano. Rimini è comunque scesa in una settimana da 115 a 74.

“Anche questa settimana – commenta Mattia Altini, direttore Sanitario Ausl Romagna si conferma la frenata della circolazione del virus sul nostro territorio. Da oggi inoltre si possono prenotare anche i cittadini dai 20 a 24 annidi età, ultima fascia anagrafica invitata alla vaccinazione. Ciò significa che tutti i cittadini dai 12 anni in su, se aderiranno, come in parte sta già avvenendo, alla vaccinazione, contribuiranno a mantenere bassa la circolazione del virus, saranno protetti dal contagio e potremo tutti così arrivare all’autunno, con meno incertezze ad ansie legate ad una ripresa della pandemia. E’ l’unica strada possibile e dobbiamo esserne tutti consapevoli. Capisco che anche le ultime vicende di questi giorni, possano alimentare dubbi. Ma il dato certo che conosciamo oggi, anche sulla base dell’esperienza della Gran Bretagna è che se utilizziamo una sola dose dei vaccini, per i quali è prevista una seconda somministrazione, la copertura risulta essere meno efficace.”