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Comparto in ginocchio

Indino (Silb) ai sindaci: aiutateci a riaprire le discoteche

In foto: San Marino, Indino con DJ Massimino
di Redazione   
Tempo di lettura lettura: 2 minuti
lun 21 giu 2021 15:51 ~ ultimo agg. 16:10
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Dopo la serata evento con oltre 2.500 ragazzi a San Marino, il presidente regionale del Silb Gianni Indino lancia un appello ai sindaci della costa romagnola: “Aiutateci a riaprire le discoteche”.

Le discoteche – spiega – non sono solamente parte integrante dell’economia del nostro Paese, ma anche della società, e non si capisce davvero il motivo per cui siano rimaste le uniche imprese chiuse e senza data per organizzare la riapertura. Si susseguono incontri istituzionali, dichiarazioni propositive di medici e di politici di ogni ordine e grado, ma di fatto nulla si muove in concreto“.

Mentre i nostri giovani – prosegue Indino – la notte bivaccano in strada e in spiaggia acquistando alcol a basso costo e ballano dove capita, le nostre imprese chiudono, il nostro turismo soffre della mancanza di offerte di divertimento”. Il presidente del Silb lancia quindi un appello ai sindaci affinché “si affianchino pubblicamente alla nostra richiesta di riaprire le discoteche e le sale da ballo“. Non è più il momento di attendere, secondo Indino, ma servono azioni concrete per il comparto. “Ne va – dice – della sopravvivenza delle nostre imprese ma anche, come purtroppo abbiamo visto in queste ultime settimane, dell’ordine pubblico delle nostre città. Soprattutto delle città turistiche come le nostre. Per questo oltre ad appellarmi ai sindaci, ho chiesto un incontro al Prefetto di Rimini per fare insieme delle considerazioni sulla situazione che si sta creando sul nostro territorio e su come i locali possano diventare un supporto. L’estate è appena arrivata, ma la situazione sembra già farsi complicata, tra abusivismo che impera con feste e ballo in ogni luogo, con gli assembramenti che ne derivano senza possibilità di controllo, con episodi incresciosi che si ripetono in parecchie aree e in varie città.”

Il presidente del Silb chiede quindi agli amministratori di “prendere posizione. Di sicuro le discoteche sono in grado di gestire grandi numeri di ragazzi, di tenerli a divertirsi in luoghi controllati e dove i cocktails sono venduti ad un prezzo tutt’altro che economico. Per molte ore durante la notte i giovani si ritroveranno e si divertiranno nei locali, con le regole e i controlli interni che da sempre mettiamo in atto, a cui ora possiamo aggiungere anche quelli relativi al Covid aprendo a persone in possesso del Green pass. Al contrario, se non avremo risposte, a livello nazionale si sta ipotizzando di restituire le licenze e di mettersi a lavorare abusivamente, come sta succedendo praticamente ovunque. Se è questo l’unico modo per aprire, seguiremo anche questa strada“.

Le discoteche non sono luoghi della perdizione, ma del divertimento – conclude il numero uno del Silb regionale -, chi le gestisce non è un gangster, ma un imprenditore dell’intrattenimento e anche la scienza ha ormai evidenziato che le discoteche non sono state le creatrici di focolai o i ritrovi degli untori. Credo che la riapertura dei luoghi del divertimento giovanile sia un passo importante per tutta la società e per il buon svolgimento della vita nelle nostre città, che proprio in questi giorni si stanno trasformando come ogni estate in grandi metropoli delle vacanze”.