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Caos nel centrosinistra

Imola (SiAmo Rimini): avremmo preferito primarie. E smentisce candidatura

In foto: Irina Imola
di Redazione   
Tempo di lettura lettura: 2 minuti
mer 2 giu 2021 13:44
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L’ex assessore della prima giunta Gnassi e ideatrice della lista civica SiAmo Rimini insieme a Carla Bonvicini, Irina Imola, smentisce le ipotesi circolate sulla stampa locale di una sua candidatura a sindaco per il centrosinistra dopo il “no” dell’avvocato Maresi (vedi notizia). A nome della lista, Imola e Bonvicini spiegano che la loro strada preferita sarebbe stata quella delle primarie col sostegno ad Emma Petitti ma “comprendiamo, nella crisi del PD, piegata a certi personalismi, la necessità di una convergenza programmatica su un terzo nome che al momento non è emerso o, strategicamente, non si è voluto fare emergere“. SiAmo Rimini ritiene che l’attuale stallo si possa superare solo con “una candidatura condivisa, espressione di una cultura progressista e di centrosinistra” e non con forzature su un candidato che “potrebbe condurre a risultati peggiori rispetto alla rinuncia alle primarie, con la frammentazione del centrosinistra e di conseguenza l’indebolimento della coalizione ed un concreto rischio di perdere le elezioni.

La nota stampa

Probabilmente, la maggioranza dei nostri concittadini, non si sentirà troppo coinvolta dalle dinamiche politiche interne per la scelta del candidato sindaco del centro-sinistra, scaturite in particolare nelle ultime settimane. Ed in parte, possiamo comprendere le motivazioni della disaffezione, anche nell’alveo del nostro elettorato, soprattutto in un momento storico drammatico come quello che stiamo vivendo.
In realtà, però, speriamo che tutte le forze della coalizione di csx, di cui facciamo parte come lista civica, si stiano operando per mantenere l’equilibrio delle parti, nell’esercizio complesso che è la democrazia.
Il rapporto tra demos e kratos è difficile ma fondamentale per una buona convivenza civile: per questa ragione, è necessario partecipare, sentirsi parte, per far sì che non siano altri a farlo anche per noi.
Per non rischiare una democrazia senza popolo, che si esaurisca in un esercizio del kratos del tutto slegato dalle opinioni e dalle preferenze del demos, è necessaria la partecipazione, sentirsi attivi nel scegliere.
Per questo motivo avremmo preferito la strada delle primarie, importante strumento democratico e partecipativo, ed eravamo pronti per sostenere convintamente Emma Petitti, ma comprendiamo, nella crisi del PD, piegata a certi personalismi, la necessità di una convergenza programmatica su un terzo nome che al momento non è emerso o, strategicamente, non si è voluto fare emergere.
E su questo punto vorremmo smentire la candidatura dell’ex assessore Irina Imola. “Io stessa ho appreso la notizia stamattina dalla stampa.”
Noi riteniamo, come abbiamo già avuto modo di esprimere dialetticamente al tavolo, che lo stallo, creatosi nella scelta del candidato possa essere superato soltanto attraverso una candidatura condivisa, espressione di una cultura progressista e di centrosinistra, concorde sui temi proposti dalla coalizione e che li arricchisca attraverso un dialogo culturale proficuo.
L’eventuale forzatura su un candidato, lontano da ogni logica democratica, potrebbe condurre a risultati peggiori rispetto alla rinuncia alle primarie, con la frammentazione del centrosinistra e di conseguenza l’indebolimento della coalizione ed un concreto rischio di perdere le elezioni.
Noi di SiAmo Rimini ci impegneremo per far sì che questo non avvenga, nell’interesse della città, seguendo il principio necessario della democrazia rappresentativa di molti e non di una sola minoranza, nel rispetto della storia della nostra Repubblica, che oggi siamo a celebrare.

Irina Imola
Carla Bonvicini,
Lista Civica SiAmo Rimini