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207esimo anniversario

Il bilancio dell'Arma: nonostante il Covid, rapine in aumento. Sono 441 gli arresti compiuti

In foto: un momento della cerimonia privata
di Redazione   
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sab 5 giu 2021 14:02 ~ ultimo agg. 6 giu 09:41
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Nella ricorrenza del 207° annuale della fondazione dell’Arma dei carabinieri, il comandante provinciale, colonnello Mario La Mura e il prefetto di Rimini, Giuseppe Forlenza, hanno deposto una corona d’alloro davanti la targa situata nel Comando provinciale di via Carlo Alberto dalla Chiesa, per commemorare i carabinieri che hanno sacrificato la loro vita per gli ideali di libertà e giustizia. Anche quest’anno, a causa del perdurare dell’emergenza epidemiologica, la cerimonia si è svolta in forma molto ristretta, senza poter condividere un momento così importante per l’Arma insieme alla popolazione e ai rappresentanti delle istituzioni locali.

La festività rappresenta, come da tradizione, anche l’occasione per fare un consuntivo dei risultati conseguiti nella provincia. L’anno appena trascorso è stato caratterizzato da un significativo impegno nelle attività di controllo del rispetto della normativa anticontagio. I servizi di vigilanza sono stati rinforzati, con l’impiego sulle strade dell’intera provincia di almeno 30 equipaggi giornalieri, che hanno controllato oltre 85.000 persone, sanzionandone circa 700 per l’inosservanza delle prescrizioni anti-Covid, mentre una cinquantina di esercizi pubblici sono stati contravvenzionati e sei chiusi provvisoriamente.

Per quanto riguarda l’ordinaria attività operativa, i carabinieri del Comando provinciale hanno proceduto per un totale di 12.371 delitti, con una percentuale prossima all’80% del totale di quelli denunciati nell’intera provincia. Nel quadro della prevenzione dei reati che destano maggior allarme sociale e che incidono negativamente sulla percezione della sicurezza dei cittadini, l’Arma ha posto in essere ogni utile iniziativa tesa a favorire un modello di sicurezza integrata con i cittadini e tutte le Forze di Polizia, con le quali la collaborazione e lo scambio informativo è sempre stato intenso, proficuo e leale.

Secondo il bilancio dell’Arma, nel complesso la situazione dell’ordine e della sicurezza pubblica nella provincia di Rimini è sostanzialmente soddisfacente e non fa registrare particolari criticità. I fenomeni criminali che interessano maggiormente il territorio sono riconducibili a reati di natura predatoria, connessi al consumo di sostanze stupefacenti e le truffe. L’anno appena trascorso si caratterizza per una diffusa riduzione della delittuosità, anche a causa della pandemia e delle relative restrizioni.

In particolare, se si escludono le rapine (+20% circa) e le truffe e frodi informatiche, aumentate circa del 30% anche a causa dell’incremento significativo delle transazioni telematiche, tutte le altre tipologie di reati risultano in significativo calo. I furti, dai 9.381 dell’anno 2020 ai 7.464 del 2021, sono diminuiti del 21 %, le ricettazioni del 4%, le lesioni dolose e le minacce del 16 %, le violazioni della normativa sugli stupefacenti del 17% e le violenze sessuali del 20 %.

Relativamente ai reati legati al traffico di sostanze stupefacenti, la risposta dell’Arma si è tradotta in mirate attività investigative che hanno permesso di arrestare 78 persone e denunciarne in stato di libertà 82, segnalandone 205 alla Prefettura per consumo di droga. L’attività ha portato inoltre al sequestro complessivo di oltre 125 kg di sostanze stupefacenti. Nell’ultimo anno le persone arrestate dall’Arma sono state 441, mentre quelle denunciate in stato di libertà 2.438.

È proseguito incessante l’impegno dell’Arma in tutte le iniziative utili a proteggere le cosiddette fasce deboli della popolazione. La piena sinergia con la Prefettura ha consentito, tra gli altri, il rinnovo del “Protocollo d’Intesa per la prevenzione e il contrasto delle violenze nei confronti delle donne”. L’accordo, sottoscritto il 23 marzo di quest’anno fra soggetti pubblici e privati operanti nello specifico settore, vede protagonisti anche i carabinieri che sono impegnati nella tutela e sostegno delle donne che subiscono violenza. A causa delle misure sanitarie in vigore, non è stato possibile organizzare i consueti corsi di difesa personale rivolti alle donne, svolti negli anni precedenti, a titolo completamente gratuito, da militari titolati in arti marziali.

Per allargare il bacino di potenziale utenza, in analogia a quanto avvenuto a Cattolica e a Novafeltria, anche presso la sede del Comando provinciale di Rimini verrà a breve inaugurato uno spazio riservato alle vittime di violenza, denominato “Una Stanza tutta per Sé” (stanza rosa), promosso dalla Sezione di Rimini del “Soroptimist International d’Italia” e con la Provincia di Rimini, che hanno contribuito alla realizzazione della stanza per le audizioni protette. L’attività di contrasto dell’Arma nello specifico settore, ha fatto luce su numerosi casi di maltrattamenti in famiglia, con l’arresto di 24 persone, il deferimento in stato di libertà di 111 e la notifica del divieto di avvicinamento per ulteriori 15 soggetti; sono stati inoltre perseguiti episodi di atti persecutori, con l’arresto di 8 persone, il deferimento di 34 e la notifica del divieto di avvicinamento per 14.

Sempre con l’obiettivo di fornire una concreta sensibilizzazione sul fenomeno delle truffe ai danni degli anziani e delle fasce deboli, sono state realizzate due iniziative, sia con la società “SGR Servizi“, che gestisce la rete di distribuzione di servizi energetici di luce e gas in tutta la provincia, sia con “Le Befane – shopping center”, attraverso le quali sono stati e saranno distribuiti oltre 700mila volantini e pieghevoli per dare consigli pratici alle potenziali vittime delle truffe.

L’attenzione rivolta ai giovani è stata forzatamente ridotta rispetto al passato a causa del ricorso alla didattica a distanza che non ha consentito lo svolgimento della maggior parte degli incontri nelle scuole fra studenti e carabinieri. Ciononostante, i comandanti di Compagnia sono riusciti a tenere alcune ore di lezione nell’ambito dei percorsi didattici sulla legalità, improntati principalmente sul bullismo e del cyber-bullismo, che hanno interessato un migliaio di studenti dei maggiori istituti superiori della provincia. Nel prossimo anno si conta, ovviamente, di poter tornare ad offrire queste lezioni in presenza.

Quotidiano è stato anche l’impegno nel campo della sicurezza stradale, con l’impiego sul territorio di oltre 13.000 pattuglie, che hanno elevato 1.700 contravvenzioni per infrazioni al codice della strada, tra cui si segnalano circa 125 denunce per guida sotto l’effetto dell’alcool e/o di sostanze stupefacenti, 99 sanzioni per guida di mezzi con revisione scaduta, 144 per guida senza assicurazione, oltre 200 per il mancato utilizzo delle cinture di sicurezza, 47 per eccesso di velocità, 181 per utilizzo del telefono cellulare alla guida.

Queste le principali operazioni di polizia giudiziaria condotte dai carabinieri in provincia

Operazione “Pony express”: i carabinieri del Nucleo Investigativo di Rimini hanno arrestato 6 cittadini italiani e stranieri responsabili della diffusione di sostanze stupefacenti nella Provincia di Rimini. Nel medesimo contesto è stato eseguito un decreto di sequestro preventivo con successiva confisca di beni riconducibili ad uno di loro, per un valore corrispettivo di 480.000 euro, nonché  un sequestro successivo di 70 Kg. di marijuana nei confronti di altro cittadino straniero di origine pakistana.

Operazione “Drug machine”: i carabinieri di Riccione hanno arrestato di due cittadini stranieri nordafricani, con il sequestro di oltre 100 kg di sostanza stupefacente e di diverse migliaia di euro in contanti. L’operazione è nata dalla raccolta e dallo sviluppo di elementi informativi relativi ai profili social network dell’interessato, che postava fotografie in cui ostentava autovetture di grossa cilindrata e mazzette di banconote, evidentemente non commisurate alle sue potenzialità economiche.

 Operazione “Never dream”: attività condotta dalla Compagnia di Riccione unitamente al Gruppo della Guardia di Finanza di Rimini, contro un’associazione a delinquere inserita nel tessuto economico riminese. Le indagini, che hanno portato all’esecuzione di 9 misure cautelari e al sequestro, ai fini della confisca, di beni per circa 9 milioni di euro, hanno ricostruito i movimenti dei protagonisti ed una lunga serie di reati fiscali ma anche usura ed estorsioni ai danni di imprenditori della Valconca.

Operazione “No smoking”: il Nucleo investigativo di Rimini, nel contrasto agli stupefacenti, ha eseguito 7 misure cautelari nei confronti di 6 cittadini italiani ed 1 di origine albanese e sequestrato complessivamente 4 Kg. tra eroina e cocaina.

Operazione “New generation”: indagine della Compagnia carabinieri di Novafeltria contro un piccolo spaccio di sostanze stupefacenti ed estorsione nell’Alta Valmarecchia messa in atto da giovani del luogo.

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