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Donini: si resta in giallo

Vaccinazioni 50-54, registrazioni anche online. Si inizia a giugno

In foto: l'assessore regionale Donini
di Redazione   
Tempo di lettura lettura: 3 minuti
mer 12 mag 2021 14:25 ~ ultimo agg. 13 mag 14:12
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E’ prevista entro il 7 giugno la partenza delle vaccinazioni per la fascia 50-54 anni, quando ci sarà la sicurezza di avere le 70mila dosi settimanali da distribuire ai medici di base delle diverse Ausl. Lo ha spiegato l’assessore regionale alla Sanità Raffaele Donini facendo il punto sulla campagna vaccinale proprio nel giorno in cui l’Emilia Romagna supera i due milioni di dosi somministrate. Inoltre, da giovedì- giorno di apertura delle prenotazioni – chi rientra nella fascia non sarà obbligato a recarsi dal medico per prenotare ma potrà inserire i propri dati sul sito della Sanità regionale che poi saranno inoltrati al medico. I medici organizzeranno poi sessioni di vaccinazioni le cui date saranno comunicate ai pazienti: visto che si tratterà prevalentemente di vaccini Pfizer, l’indicazione di massima è di organizzare sessioni con multipli di sei per non sprecare dosi (le confezioni Pfizer sono infatti da sei).

Potrebbe succedere poi che, se ad esempio dei medici non riescono a riempire delle sessioni del personale scolastico, qualcuno possa essere chiamato anche prima, ma in situazioni occasionali.

L’assessore Donini anticipa anche che l’Emilia Romagna resterà in giallo: i numeri di oggi vedono un RT di 0,89 e 98,8 nuovi contagi su 250mila abitanti, numeri entrambi in calo. Ampiamente sotto la media sono gli over 85, il cui livello di incidenza è 46; nella fascia dai 65 agli 84 anni il livello di incidenza è di 49: per entrambe le classi l’incidenza è pertanto quasi la metà rispetto a quella regionale, segno che – come ha ricordato Donini – la vaccinazione prioritariamente rivolta alle persone anziane e vulnerabili sta mostrando i suoi effetti. Scendendo con l’età anagrafica, l’incidenza dai 45 ai 64 anni è 85, sempre su 100mila abitanti, mentre in tutte le classi più giovani è sopra la media regionale. A questo proposito, l’assessore ha ricordato come “si stia procedendo a passo spedito, a livello internazionale, sulla possibile vaccinazione delle età adolescenziali. Una notizia che ci riempie di gioia perché potremmo intervenire, quando avremo l’autorizzazione, su una fascia di popolazione la cui circolazione del virus, come dimostrano i dati, non è banale”.

ricoveri sono drasticamente diminuiti: l’occupazione dei reparti Covid è al 25% (40% la soglia di rischio), del 29% in quelli di Terapia intensiva (30% la soglia limite).

E’ in corso il confronto con le categorie economiche e le rappresentanze sindacali sulle linee guida per le vaccinazioni in azienda: da giugno, infatti, sarà disponibile una quota di vaccini che sarà destinata all’ambito del lavoro. Particolare attenzione sarà posta al settore turistico, che nell’ambito produttivo dovrà trovare un canale di somministrazione vaccinale. Anche le farmacie entreranno in campo per la vaccinazione, sono circa 800 quelle che hanno già dato la propria disponibilità.

E’ stato concluso l’accordo con il Governo e le Regioni sulle modalità di accesso nelle Cra. Si potrà entrare in presenza di una delle seguenti condizioni: certificazione dello stato di completamento del ciclo vaccinale; guarigione da infezione da Sars-Cov 2 o esibizione di un test molecolare o antigenico rapido negativo nelle 48 ore precedenti.

Donini ha poi fatto il punto sul calendario delle consegne dei vaccini. La Regione garantisce al momento le 35.225 dosi di vaccino AstraZeneca-Vaxzevira per effettuare le seconde somministrazioni negli ambulatori dei medici dal 19 al 31 maggio; successivamente, in base ai quantitativi consegnati da parte della Struttura commissariale, si provvederà a garantire ai medici le altre dosi (33.213 previste nel mese di giugno e 3.790 in luglio).

Nella settimana 31 maggio – 6 giugno, visto l’aumento di quantitativo di vaccino dichiarato per l’Emilia-Romagna, inizieranno le consegne di vaccino a mRNA (Comirnaty), nell’ordine di 10mila dosi al giorno (70mila a settimana). I quantitativi e le tipologie di vaccini possono subire modifiche in caso di fluttuazioni sulle consegne o di aumento di disponibilità di altri vaccini sul mercato.

Per il ritiro delle dosi, punto di riferimento per i medici di medicina generale sono le farmacie aziendali, che provvederanno a rendicontare ai Dipartimenti di Cure Primarie le consegne effettuate. Vista la necessità di dare quotidianamente conto alla Struttura commissariale del numero di vaccini somministrati in rapporto a quelli consegnati, le vaccinazioni eseguite dovranno essere registrate dai medici nell’immediatezza e comunque non oltre le 24 ore.


Le modalità:

in Emilia-Romagna partono da domani, giovedì 13 maggio, quelle per i cittadini nati dal 1967 al 1971 compresi, una platea di 320mila persone al netto di coloro che nella stessa fascia d’età hanno già iniziato o concluso il percorso vaccinale per altre motivazioni professionali o di rischio.

Come annunciato, da domani per potersi prenotare possono chiamare direttamente il loro medico di medicina generale. Si aggiunge poi una nuova possibilità, per agevolare sia le persone sia i medici stessi: sempre dal 13 maggio, infatti, i cittadini di questa fascia d’età possono collegarsi al sito internet della Regione Emilia-Romagna http://salute.regione.emilia-romagna.it/candidature-vaccinazione, selezionare la classe 50-54 anni e compilare un modulo con i propri dati anagrafici e recapiti. Ogni medico di medicina generale riceverà i nominativi dei propri assistiti che si sono candidati, potendo così programmare, in autonomia o in collaborazione con l’Azienda USL, le vaccinazioni.

Non oltre la prima settimana di giugno avrà inizio la vaccinazione di questa fascia d’età, considerando quelle in corso che sono già in capo ai medici di medicina generale, a partire dalle prime e seconde dosi per il personale scolastico. Complessivamente, dunque, in Emilia-Romagna i medici di medicina generale, che sono tenuti alla collaborazione alla campagna vaccinale sulla base dell’accordo nazionale, si sono impegnati con la Regione a garantire 70mila vaccinazioni alla settimana.

 

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