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Trasferimento fraudolento

Nuovo sequestro da inchiesta contro camorra in Riviera: figlio 'testa di legno'

In foto: gli arresti nell'operazione Hammer (Newsrimini.it)
di Redazione   
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sab 29 mag 2021 07:22 ~ ultimo agg. 17:26
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Il 28 maggio militari del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Rimini, collaborati dai colleghi del Nucleo Investigativo di Napoli hanno posto sotto sequestro beni riconducibili a Massimiliano Romaniello, 47enne soggetto gravato da numerosi precedenti di polizia.
Il provvedimento di sequestro è stato disposto con due distinti decreti – uno di carattere preventivo e l’altro di natura penale – emessi rispettivamente dal Tribunale di Bologna- Sezione Misure di Prevenzione e dal GIP presso il Tribunale di Rimini, su richieste rispettivamente della Procura della Repubblica – Direzione Distrettuale Antimafia di Bologna (P.M. dr. Marco Forte) e della Procura della Repubblica di Rimini (P.M. dr. Davide Ercolani), a seguito di complessi accertamenti patrimoniali condotti dai militari dell’Arma nell’ambito di un procedimento disciplinato dal Testo Unico delle Leggi Antimafia e finalizzato all’applicazione della misura di prevenzione personale della sorveglianza speciale di P.S. con obbligo di soggiorno nel comune di residenza, con contestuale richiesta di sequestro preventivo dei beni per la successiva confisca.
Il soggetto colpito dalla misura patrimoniale è risultato coinvolto nell’indagine “Hammer”, al termine della quale, l’11 ottobre 2019, il predetto veniva sottoposto alla misura cautelare degli arresti domiciliari, disposta dal G.I.P. del Tribunale di Bologna per i reati di estorsione continuata e porto e detenzione di arma, aggravati dall’agevolazione camorristica e commessi in Rimini dal 2016 al 2018. Per tale imputazione, il 09.12.2020, a seguito di giudizio abbreviato il GUP del Tribunale di Bologna lo ha condannato alla pena di anni 8 e 8 mesi di reclusione e altre pene accessorie.
L’attività svolta ha fatto emergere a suo carico anche indizi di appartenenza all’associazione camorristica denominata “Alleanza di Secondigliano”, operante nell’omonimo quartiere di Napoli.
Per questi motivi motivi, in considerazione dei numerosi precedenti di polizia da cui risulta gravato nonché dell’evidente sproporzione tra fonti di reddito di tutta la famiglia e il cospicuo valore dei beni in sua disponibilità, ritenendo che lo stesso sia un personaggio socialmente pericoloso e quindi rientrante nelle categorie che il “Codice delle Leggi Antimafia e delle Misure di Prevenzione” individua come coloro che, oltre ad essere indiziate di appartenere ad associazioni di stampo camorristico, risultano vivere abitualmente anche in parte dei proventi di attività delittuose, nei confronti dell’uomo è stata avanzata dall’Arma di Rimini una proposta per l’applicazione della misura di prevenzione della sorveglianza speciale di P.S. con obbligo di soggiorno, con contestuale richiesta di sequestro preventivo finalizzato alla successiva confisca dei beni allo stesso riconducibili, sulla scorta della quale l’AG competente ha quindi disposto il provvedimento ablativo.
In particolare, gli accertamenti effettuati nei confronti di R.M. hanno consentito di appurare anche un’attività elusiva da parte del 47enne e del figlio al fine di sottrarre una società dedita al commercio e noleggio di veicoli, di barche e battelli pneumatici (con sede legale in Rimini ma operante a Napoli) dalla procedura inerente la misura di prevenzione patrimoniale, attraverso una formale intestazione della stessa al figlio. In realtà, le indagini svolti in merito – coordinate dalla Procura della Repubblica di Rimini – hanno permesso di ritenere che il dominus occulto dell’azienda fosse in realtà il padre, con il figlio relegato al ruolo di cosiddetta “testa di legno”. In tal senso, sia il 47enne che il figlio sono stati deferiti alla A.G. di Rimini per il reato di “Trasferimento fraudolento di valori” ex art. art. 512 bis c.p..
A conclusione di tutta l’attività, i militari dell’Arma hanno provveduto a porre sotto sequestro un’abitazione ubicata in Napoli, due motoveicoli HONDA, un’autovettura FIAT 500L, quote ed intero patrimonio aziendale (comprendente due gommoni) della predetta società con sede a Rimini ma operativa in Napoli – Mergellina presso il molo Luise, attiva nel noleggio di barche, auto, moto e biciclette, somme di denaro depositate nei conto correnti a lui riconducibili, per un valore complessivo di circa 180.000 euro.

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di Andrea Polazzi   
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