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Meglio verifiche e controlli

Servizio di salvataggio gestito dai Comuni? Consorzio Marina Riminese: no, grazie

In foto: Fabrizio Pagliarani
di Redazione   
Tempo di lettura lettura: 2 minuti
mer 28 apr 2021 15:01 ~ ultimo agg. 15:02
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Meglio migliorare la gestione attuale, con verifiche e controlli, piuttosto che effettuare stravolgimenti. Il Consorzio Operatori Balneari Marina Riminese risponde alla proposta dell’assessore al Demanio Roberta Frisoni di introdurre una gestione con bandi pubblici finanziati con le concessioni (vedi notizia).

“L’ipotesi di un servizio di salvamento gestito dai Comuni e pagato dai privati non è attuabile con le norme vigenti. E va osservato che i servizi gestiti dal settore pubblico, in alcuni casi, hanno portato a un peggioramento della qualità e a un aumento dei costi”. Lo afferma Fabrizio Pagliarani, presidente del Consorzio Operatori Balneari Marina Riminese aderente a Confesercenti, commentando la proposta avanzata dal Comune di Rimini, per cui l’organizzazione del servizio di salvamento andrebbe ripensata strutturalmente e dovrebbero essere gli enti pubblici, ovvero Comuni e Regione, a emanare i bandi per il suo svolgimento, finanziandoli con contributi privati provenienti dai titolari delle concessioni.

“Il servizio di salvamento sulle nostre spiagge ha un livello di qualità mediamente alto – ribadisce Pagliarani – Certamente può essere migliorabile, ma sarebbe opportuno farlo senza stravolgimenti, con una collaborazione ed un rapporto costruttivo e corretto tra i soggetti in campo: bagnini, salvataggi e Comuni.

“Come Consorzio Operatori Balneari Marina Riminese da sempre esprimiamo una qualità elevata del servizio – continua -. I nostri salvataggi ogni anno vengono assunti prima della stagione per seguire corsi di formazione e aggiornamento con personale specializzato. Da anni inoltre, anche quando ancora non erano obbligatori, le nostre torrette sono dotate di defibrillatori, con i salvataggi e i nostri soci bagnini abilitati all’uso. Il Consorzio ha sempre privilegiato un rapporto corretto e costruttivo con i sindacati dei lavoratori, rispettando contratti e norme sul lavoro – conclude Pagliarani – Ribadiamo la nostra disponibilità al dialogo e al confronto, nel rispetto ciascuno dei propri ruoli e responsabilità. Riteniamo pertanto che non sia determinante l’organizzazione gestionale del servizio di salvamento, ma che vi siano piuttosto le dovute verifiche e controlli, affinché tutti rispettino le regole, evitando situazioni improprie di concorrenza in un servizio di pubblica utilità. Evitiamo polemiche inutili, che danneggiano tutti e rovinano l’immagine della nostra offerta balneare”.

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