Indietro
lunedì 14 giugno 2021
menu
Calcio Serie D

Rimini-Mezzolara 2-1, il dopogara

In foto: I due allenatori: Mastronicola e Togni
di Roberto Bonfantini   
Tempo di lettura lettura: 5 minuti
gio 1 apr 2021 17:00 ~ ultimo agg. 2 apr 11:29
Facebook Whatsapp Telegram Twitter
Print Friendly, PDF & Email
Tempo di lettura 5 min
Facebook Twitter
Print Friendly, PDF & Email


Le dichiarazioni al termine di Rimini-Mezzolara.

Il primo a presentarsi in sala stampa è il tecnico del Rimini, Alessandro Mastronicola. “È stata una partita sofferta, in alcune situazioni anche troppo a mio avviso, però questo fa parte di questo percorso di crescita che i ragazzi stanno affrontando. Nelle ultime quattro gare abbiamo fatto quattro partite diverse, ovviamente anche per le caratteristiche diverse degli avversari, ma anche perché le abbiamo impostate in maniera diversa. La vittoria di oggi è arrivata secondo me contro una squadra organizzata, seppur magari in difficoltà sul piano dei risultati ultimamente, però comunque sempre organizzata. I ragazzi, con quella voglia di non sottostare a niente, l’hanno portata a casa. È vero, il primo quarto d’ora-venti minuti li abbiamo giocati molto molto bene, questo ci ha permesso di andare in vantaggio. Alcune situazioni le avremmo potute sfruttare meglio, di contro alcune situazioni del Mezzolara avremmo potuto gestirle meglio. Alla fine il risultato è quello che conta più di tutto”.

Il nuovo mantra del Rimini è “una partita alla volta”. “Non credo sia scaramanzia, ma lo diciamo sempre: noi giochiamo partita dopo partita, pensiamo sempre ad una partita alla volta. Concentrati sul primo obiettivo possibile, che oggi era il Mezzolara, quindi senza fare calcoli, senza pensare a nulla. Ai ragazzi dico sempre che loro non devono pensare a portare a casa 90 minuti, ma un obiettivo che si devono dare. Stanno facendo questo: fissano un obiettivo e cercano di svolgerlo al meglio, con serenità”.

Come mai il Rimini, dopo l’ottimo avvio, è andato in difficoltà? “Non credo che questo staccare la spina o perdere concentrazione faccia parte di questo gruppo in questo momento. Credo che il Mezzolara abbia mosso una pedina e questo a qualche mio ragazzo ha portato qualche preoccupazione di troppo. Tutto qua. È stata una partita diversa perché la squadra avversaria ci ha portato a fare cose che lucidamente avremmo potuto fare meglio”.

Quali sono gli obiettivi dei giocatori da oggi alla fine della stagione? “L’obiettivo a lungo termine può essere una riconferma, una chiamata da una squadra di categoria superiore o con ambizioni maggiori, può essere un contratto più importante. Sono questi gli obiettivi che ho chiesto ai ragazzi di porsi. Sappiamo che più vittorie metti alle spalle più la scalata si potrebbe fare, anche se è chiaro che il primo posto è lontano miglia”.

Tocca poi a Romulo Eugenio Togni, allenatore del Mezzolara: “Il nostro campionato è un po’ surreale: prima del focolaio che abbiamo affrontato a Mezzolara eravamo al 7°-8° posto in classifica, quindi stavamo facendo il nostro campionato. Scoppia il focolaio con 12 giocatori. E quando i giocatori rientrano sembra ci vogliano due mesi per riprendersi a livello mentale perché il virus è nuovo per tutti. Anche per noi allenatori è nuovo, perché noi dobbiamo gestire la testa di questi giocatori che rientrano. Poi dipende da quali giocatori lo prendono: da noi lo hanno preso tutti i giocatori che avevamo preso per portarci al livello giusto per la nostra realtà. Quindi rientrano ed è come se tu ripartissi da zero. Poi capita che ti mettano cinque partite in dieci giorni contro Aglianese, Fiorenzuola, Lentigione, Forlì, Correggese, e sorge un altro problema: se tu perdi cinque partite di fila mentalmente come ti trovi? Il Rimini sta vivendo il suo miglior momento, dopo aver affrontato il problema Covid, e si sta riprendendo adesso. Devo cercare anche dentro il mio lavoro di capire i motivi. Poi abbiamo diversi giocatori infortunati: Artioli sta recuperando ed è un giocatore sul quale puntiamo molto, Selleri, che era un nostro riferimento a centrocampo, subito dopo è risultato positivo al Covid. Quindi una batosta dietro l’altra. Ma abbiamo ancora 15 partite e adesso speriamo di mantenere questo equilibrio che abbiamo mantenuto oggi perché non era facile dopo esserci ritrovati sotto 0-2 al 10′. Però abbiamo reagito, abbiamo cercato di fare un po’ quello che abbiamo provato in questi giorni. Non solo lamentele, sono dati di fatto”.

Sui due gol subiti, molto simili: “Una cosa che cerco di allenare con loro, al di là del modulo o non modulo, è la lettura: tu riesci a marcare due uomini in zona se tu leggi chi sta calciando la palla. Il mio terzino, De Lucca, prendeva come riferimento l’attaccante che si mette alle spalle del difensore. Bastava che lui facesse quattro metri in qua e avrebbe letto facilmente la situazione. Dopo ha cominciato a fare bene. Anche lui ha preso il Covid, è un giocatore che conosco bene, è da due anni con me, non è colpa sua. Dico solo che questo è l’aspetto mentale di chi prende il Covid: stando chiusi venti giorni dentro una camera il cervello muore, è come se tu dovessi ripartire”.

Luca Ricciardi, centrocampista Rimini: “Ci siamo complitati un po’ la vita, l’abbiamo gestita maluccio. Però abbiamo saputo anche soffrire. Siamo partiti bene, come altre volte nelle quali non eravamo riusciti a fare risultato, oggi ce l’abbiamo fatta. Abbiamo lavorato molto in settimana, siamo riusciti bene a palleggiare da dietro, a trovare i nostri quinti, con gli inserimenti delle mezzali, da lì infatti sono venuti i due gol. Mancano ancora quattordici partite, la nostra è una squadra che è stata costruita da zero. Abbiamo avuto un po’ di difficoltà all’inizio. L’obiettivo è finire bene: guardiamo partita dopo partita e dove arriveremo lo vedremo alla fine”.

Daniele Simoncelli, centrocampista Rimini: “Oggi siamo partiti bene, l’inserimento della mezzala lo abbiamo provato, il mister ci crede molto, e siamo contenti di avere fatto gol in quella maniera perché ci dà fiducia per il lavoro fatto in settimana e questo ci dà la giusta ricompensa. Poi ci siamo un po’ complicati la vita con quel gol subito, sapevamo che avremmo potuto subire un po’ la stanchezza per aver giocato pochi giorni fa, però siamo stati bravi a portarla in porto”.

Dopo un ottimo avvio cos’è successo? “Inizialmente forse non ci aspettavamo di trovare così tanto spazio, poi quando pensavamo di avere la partita in mano quel gol ci ha messo un po’ di paura. Avremmo dovuto continuare a giocare perché affrontavamo una squadra che non giocava da tanto e forse continuare a muovere la palla avrebbe potuto farli correre di più e togliergli un po’ di morale. Invece poi abbiamo subito quel gol e abbiamo smesso di giocare. E loro sono venuti fuori perché il Mezzolara, lo ha dimostrato anche all’andata, è una squadra che sa giocare a calcio, se cominci a corrergli dietro avendo poi giocato quattro giorni prima diventa più complicato”.

Sulla sua posizione in campo. “Mi trovo bene: il mister ci crede dall’inizio dell’anno, io forse perché non giocavo da tanto quando sono arrivato tra l’infortunio e la pandemia, non ne ero tanto sicuro. Invece adesso sono contento perché mi dà entusiasmo imparare, provare a migliorare. Quando lo si fa in età avanzata ti dà soddisfazione”.

Subito dopo Pasqua, mercoledì 7 aprile, il Rimini ospiterà la Sammaurese, che oggi ha battuto 4-2 l’Aglianese. “Io ci ho giocato, quindi conosco tanti giocatori. Sarà una partita difficilissima da affrontare: hanno un allenatore molto caratteriale e in più quando vengono a giocare qua sono sempre con il dente avvelenato. Dobbiamo prepararla bene, si affronteranno due squadre in salute e speriamo sia una bella partita”.

Nicolò Canalicchio, difensore Rimini: “Siamo partiti forte, come quasi sempre: noi partiamo subito forte, quel gol ci ha condizionato un po’, ma ci può stare. Poi siamo stati bravi a stare lì sul pezzo, a non mollare niente e siamo stati bravi a portare a casa questi tre punti che servono come il pane. Danno continuità, così le squadre che stanno davanti a noi adesso hanno paura, com’è giusto che sia, e fanno bene”.

In difesa in questo momento non ci sono troppe alternative. “Comunque in difesa siamo 6-7 giocatori, giochiamo a tre quindi siamo doppi in tutti i ruoli. In allenamento si vedono anche i giocatori che sono in panchina e in tribuna e che secondo me dovrebbero essere titolari. Ci sarà bisogno di tutti perché giochiamo domenica, mercoledì, domenica. I compagni che non vanno in campo devono dare il massimo e vedrai che riusciremo a portare a casa grandi risultati”.

LE PAGELLE DI NICOLA STRAZZACAPA

VOTA IL MIGLIOR BIANCOROSSO IN CAMPO

Altre notizie
di Icaro Sport
VIDEO
di Icaro Sport
di Roberto Bonfantini
VIDEO
Notizie correlate
di Icaro Sport