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blitz della polizia locale

Droga consegnata in monopattino o calata dal balcone, due 23enni in manette

In foto: la droga e i contanti sequestrati
di Lamberto Abbati   
Tempo di lettura lettura: 2 minuti
mer 28 apr 2021 17:18 ~ ultimo agg. 29 apr 11:04
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Le nuove frontiere dello spaccio: droga consegnata in monopattino ma anche calata dal balcone con un lenzuolo. Era così che agivano due albanesi di 23 anni, incensurati, arrivati a Rimini grazie ad un visto turistico della durata di tre mesi. Ad arrestarli gli agenti della Squadra giudiziaria della polizia Locale di Rimini, coordinati dal sostituto procuratore Davide Ercolani.

Il blitz in un hotel di via Enna, a Rivazzurra, è scattato ieri sera intorno alle 21. Il portiere d’albergo, su indicazione dei poliziotti, si è fatto aprire con una scusa la porta della stanza dai due albanesi, poi è iniziata la perquisizione. Sorpresi dalla presenza degli agenti, i due albanesi prima hanno fatto finta di non capire l’italiano, poi uno dei due ha consegnato di sua spontanea volontà poco più di 4 grammi e mezzo di cocaina.

Dalla perquisizione, però, sono spuntati altri 20 grammi di stupefacente, un bilancino di precisione, il materiale per il confezionamento ma soprattutto mille euro nascosti nella tasca di una giacca. E’ grazie all’occhio attento di uno degli agenti se è stato possibile recuperare altra cocaina. Infatti, mentre i poliziotti stavano entrando nella stanza, uno dei due albanesi con una mossa fulminea aveva lanciato sul balcone della camera un involucro, poi recuperato sotto alcuni cartoni di pizza. All’interno c’erano altri 111 grammi di cocaina.

Dalle indagini e dai pedinamenti della Squadra giudiziaria è stato possibile ricostruire il modo di agire della coppia. I due albanesi utilizzavano un monopattino per velocizzare le consegne di droga, ma in alcuni casi erano gli acquirenti (per lo più tossicodipendenti conosciuti dalle forze dell’ordine) a recarsi da loro. Lo scambio avveniva attraverso un lenzuolo che gli spacciatori calavano dal primo piano dell’hotel. All’interno c’erano le dosi richieste, prelevate dal cliente in cambio del denaro pattuito.

Secondo quanto ricostruito, uno dei due albanesi aveva il visto in scadenza e nelle sue ultime settimane di permanenza in Italia aveva insegnato il “mestiere” al collega che l’avrebbe sostituito. Entrambi sono stati arrestati e questa mattina sono comparsi in tribunale per la direttissima. Il giudice ha convalidato sia l’arresto sia il sequestro di soldi – ritenuto proventi dello spaccio – e disposto per entrambi la custodia cautelare in carcere.