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Crac Cmv, Pula: "Mai ricevuto alcun avviso di conclusione indagini"

In foto: Fabio Pula, 65 anni, oggi vice presidente di RivieraBanca
di Redazione   
Tempo di lettura lettura: 2 minuti
mer 14 apr 2021 16:43 ~ ultimo agg. 15 apr 12:12
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1Interviene sull’indagine Brick Broken della Guardia di Finanza di Rimini, scaturita dal fallimento del Gruppo edile Cmv (vedi notizia), uno degli indagati di spicco, Fabio Pula, al tempo presidente pro tempore del Cda della Banca di credito cooperativo Valmarecchia.

“La stampa locale ha dato oggi grande risalto ad un provvedimento di sequestro cautelativo di beni, presso vari istituti di credito, eseguito nell’ambito dell’inchiesta relativa al fallimento del gruppo CMV. Sequestro che è bene, immediatamente, ribadire, non mi vede tra i destinatari – afferma Pula, oggi vice presidente di RivieraBanca –. Dalla lettura di taluni articoli apprendo che i mandati di sequestro sarebbero stati firmati “a conclusione dell’indagine”. A tal proposito desidero precisare che ad oggi non mi è mai stato notificato alcun avviso di conclusione delle indagini che mi avrebbe messo nelle condizioni di sapere, da un lato, qual è esattamente l’ipotesi d’accusa e, dall’altro, di prendere visione degli atti del procedimento per potermi difendere e – nel caso – di poter entrare nel merito della vicenda in relazione alla quale mi ritengo del tutto estraneo.

“Provo pertanto una profonda indignazione nel vedere il mio nome associato a presunte ipotesi di reato che si assumono collegate a ruoli professionali da me rivestiti – prosegue Pula -. Trovo davvero sconcertate l’esposizione mediatica della mia persona, della Banca di Credito Cooperativo – che ho tuttora l’onore di rappresentare e che ho contribuito a far crescere in modo significativo sul territorio – nonché dei suoi dipendenti e dirigenti”.

Tengo a precisare che i ruoli professionali da me ricoperti sono stati svolti con spirito di piena autonomia e indipendenza e nel rispetto della legge – si difende Pula -. Va da sé, pertanto, che la mia professionalità mai si è incrociata in alcun modo con attività legate all’evasione fiscale.”

Esprimo – conclude – piena fiducia nell’operato della Magistratura e sono convinto che avrò l’opportunità di dimostrare la mia totale estraneità ai fatti non appena me ne sarà data la possibilità“.

 

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