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venerdì 26 novembre 2021
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Scomparso nella notte

Il Basket piange la morte di Luciano Capicchioni

In foto: Luciano Capicchioni
di Redazione   
Tempo di lettura lettura: 3 minuti
mar 2 mar 2021 11:03 ~ ultimo agg. 3 mar 11:04
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Ex patron del Basket Rimini per oltre un decennio, è morto nella notte Luciano Capicchioni. Aveva 75 anni. Lascia la moglie Annamaria e il figlio Manuel. Capicchioni è stato uno degli agenti più influenti della palla a spicchi: manager di giocatori come Kukoc, Sabonis, Danilovic.

La sua agenzia – la Interperformances di San Marino fondata nel 1986 – ha rappresentato e rappresenta tuttora centinaia di giocatori.

Capicchioni nel 1968 fondò anche la Federazione Sammarinese Pallacanestro e la Federazione Sammarinese Baseball e Softball, e dal 1969, grazie a lui, nacque la Pallacanestro Titano.

Dal 2012 al 2020 fu presidente del Basket Rimini, salvando la società dal fallimento. Poi cedette la storica matricola a Rinascita Basket Rimini.

I MESSAGGI DI CORDOGLIO

La conferenza stampa del 28 maggio 2020 relativa la cessione della storica matricola 00122 del Basket Rimini a Rinascita Basket Rimini:

Il commiato di Luciano Capicchioni da presidente del Basket Rimini Crabs, in data 29 luglio 2020:

“Termina oggi, 29 luglio, la mia esperienza di Proprietario, già Presidente, del Basket Rimini Crabs, gloriosa società che da sempre impersona il viscerale ed unico amore della Città per la Pallacanestro.

Una società che a sua volta, ininterrottamente dal 1947, ha ricambiato tale onore rendendo gloria alla Città, con la disputa di tanti campionati di vertice, con grandi campioni che hanno vestito la sua gloriosa casacca, ma soprattutto, vanto personale dello scrivente, attraverso il settore giovanile, unanimemente riconosciuto, come tra i migliori e più organizzati in Italia, che ancora oggi consente a molti degli atleti formatesi, di calcare i campi delle Massime Serie Nazionali.

Non posso non ricordare tuttavia che tale realtà nel 2012, sommersa da un 1 milione e trecentomila euro di debiti ed estromessa da tutti i campionati nazionali, era tecnicamente fallita, se non fosse stato per il mio intervento.

Fu grazie a quanto in precedenza seminato, in termini di rapporti e di credibilità, attraverso la mia attività federale ed alla serietà di un progetto di ristrutturazione della situazione debitoria, portata avanti con rigore secondo solo al rigore dell’operato e senza lesinare ingenti risorse personali e familiari, che già in quella torrida estate si riuscì ad ottenere, in deroga, la partecipazione al campionato nazionale di serie B, assicurato per le successive sei stagioni, oltre al mantenimento dei tesserati tutti che ha consentito l’accesso ad ulteriori finali nazionali giovanili.

Fu soltanto per avverse congiunture, sfortuna, serie infinita di infortuni ed una contestazione, spesso non genuina, che nel 2018 nonostante un girone di andata positivo si è registrata un’immeritata retrocessione.

Sono stato, a volte anche ingiustamente, attaccato, reo a dire dei critici di non garantire una continuità sportiva, per come la Piazza avrebbe meritato: facile in questa occasione rispondere che ci si portava dietro un fardello di pendenze dalle precedenti gestioni che ogni anno rendevano complicato ed in salita ogni campionato.

Lascio di contro una società sana, contribuendo così non già ad una “rinascita”, ma alla continuità nel segno dello storico codice affiliativo 000122: pochissime società in Italia possono vantare una più antica ininterrotta partecipazione a campionati FIP.

Lascio in mani esperte e sicure con una dote non indifferente e con il non sottaciuto desiderio che venga data continuità al settore giovanile e che non venga distolto in favore della prima squadra “quell’Euro in più”.

Non posso non evidenziare come il processo di “ricongiungimento” che oggi viene portato a termine con un comune sforzo e per il bene della pallacanestro riminese sia stato rallentato da scelte opinabili anche dei vertici federali che, con una decisione non del tutto conforme ai regolamenti in vigore, decisero di attribuire ad un nuovo soggetto, lo stesso campionato a cui partecipava il Basket Rimini.

Termina dopo 10 anni la mia seconda esperienza da Proprietario, con la certezza di lasciare in mani competenti, e con il “granchio” come sempre e per sempre nel mio cuore.

Luciano Capicchioni

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