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da domani al 50% in presenza

Ritorno tra i banchi. Bonaccini: incertezze e contraddizioni, ma si riparte

In foto: Stefano Bonaccini
di Redazione   
Tempo di lettura lettura: 2 minuti
dom 17 gen 2021 18:43 ~ ultimo agg. 18:51
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Un post sulla sua pagina facebook per mettere nero su bianco alcune considerazioni sulla ripartenza al 50% della didattica in presenza per gli studenti delle scuole superiori. A scriverlo, alla vigilia del ritorno tra i banchi, il presidente della regione Emilia Romagna, Stefano Bonaccini, che parla di tante incertezze e contraddizioni, anche in merito ai messaggi che vengono veicolati dai maggiori esperti di sanità. Con anche una punta di rammarico per la mancata decisione del Governo di fare chiarezza.
Mi permetto di osservare che sulla scuola continua una situazione di incertezza che va a discapito in primo luogo di studenti, genitori e di chi nella scuola lavora. Ieri l’Istituto superiore di sanità ha parlato del rischio di pandemia fuori controllo, un’affermazione molto forte e preoccupante. Oggi il consulente del ministero della Salute ha evocato la necessità di un lockdown generalizzato. Sempre oggi, però, il Cts si è riunito per spiegarci che le sue stesse valutazioni di qualche mese fa sull’incompatibilità della scuola in presenza per la zona gialla sono superate e che la didattica in presenza ora è addirittura compatibile con la zona arancione. Il Cts farebbe anche salve le diverse valutazioni rispetto all’andamento dell’epidemia nei territori, riconoscendo quindi la necessità di eventuali ordinanze regionali. Ma i diversi Tar accolgono o bocciano le ordinanze regionali a prescindere dall’andamento dell’epidemia, come si è visto negli ultimi giorni.
Ho rispetto della scienza e ho rispetto delle sentenze. Quindi, come ho detto, da domani anche i ragazzi delle scuole secondarie superiori dell’Emilia-Romagna torneranno in presenza almeno al 50%. Non ho alcuna intenzione di accrescere il caos.
Il fatto poi che avremo Regioni in zona gialla con la didattica a distanza anche per le scuole elementari e Regioni in zona arancione con la didattica in presenza anche per le scuole superiori è una contraddizione che non spetta a me risolvere.
Ci penserà il Governo, quando riterrà.