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La svolta dopo mesi

Investe un ciclista e scappa, ma un tag su Facebook lo incastra

In foto: repertorio
di Lamberto Abbati   
Tempo di lettura lettura: 2 minuti
mar 12 gen 2021 14:27 ~ ultimo agg. 13 gen 14:02
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Riesce a fuggire all’incidente che aveva causato con la sua auto ma, dopo qualche mese, si tradisce su social e viene individuato dagli agenti della polizia locale di Rimini, grazie ad un “tag” su Facebook.

L’episodio, avvenuto a metà estate nelle vicinanze del parco Cervi, aveva visto come vittima un ciclista riminese che, mentre stava regolarmente pedalando sulla pista ciclabile, era stato centrato da un’auto con targa straniera. Il conducente era sceso solo un attimo, giusto il tempo per capire cosa fosse successo, per poi ripartire senza verificare le condizioni di salute del ciclista né, tantomeno, prestare soccorso o lasciare i propri contatti.

Il ciclista, però, ferito fortunatamente in maniera lieve, aveva avuto la prontezza di estrarre il telefono e realizzare alcuni scatti, immortalando sia l’auto con targa straniera sia la persona scesa. Materiale consegnato al Comando della polizia Locale al momento della denuncia.

Pochi gli elementi in mano agli agenti, che però non si sono persi d’animo e con grande determinazione si sono messi sulle tracce del pirata. Dopo un intenso lavoro durato mesi, grazie al coordinamento del sostituto procuratore Luca Bertuzzi, i vigili, con la collaborazione della Polaria (Polizia di frontiera), sono riusciti ad individuare l’investitore. Nelle indagini si sono rilevate fondamentali le analisi svolte in rete grazie alle quali, scandagliando sui social immagini, post e chat, si è arrivati a stingere il cerchio sul sospettato principale.

Pur non avendo sui social nessun profilo riconducibile al suo nome di battesimo, è stato possibile individuare una sua pagina, sotto altro nome, grazie all’incauto “tag” sul profilo del fratello, insieme al quale era stato fermato mesi prima dalle forze dell’ordine in diverse località italiane. Una volta risaliti al profilo dell’indiziato, gli agenti hanno analizzato immagini e video, riconoscendo lo stesso veicolo con cui aveva investito il ciclista riminese e, addirittura, gli stessi indumenti immortalati nel momento dell’incidente.

Le omissioni di soccorso nell’ultimo anno sono diminuite sensibilmente. Dopo un periodo in cui si assestavano intorno ai 50 casi (per la precisione 56 nel 2018 e 55 nel 2019), nel corso del 2020 sono più che dimezzate, arrivando a 24.

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di Redazione