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Un sabato troppo partecipato

Le luci di Natale accendono anche le polemiche. Piazze piene a Rimini e Riccione

In foto: l'accensione delle luci a Riccione
di Redazione   
Tempo di lettura lettura: 3 minuti
sab 5 dic 2020 19:32 ~ ultimo agg. 6 dic 17:01
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Piazza Cavour e il centro di Riccione gremite di gente, questo pomeriggio, per attendere l’accensione delle luminarie di Natale. Immagini che stridono con le attuali misure anticontagio e che fanno capire quanto sarà complessa la gestione del periodo natalizio, tra voglia di godersi le feste, favorire lo shopping e regole da rispettare per frenare il virus.

A Riccione oggi pomeriggio l’accensione delle luminarie, che ha portato in centro tante persone, anche in questo cosa con diverse situazioni al limite dell’assembramento. Immagini che stanno già facendo il giro dei social network, non solo locali, e aprendo discussioni sulla gestione degli eventi di Natale (con un “giallo” su un video dell’accensione postato sulla pagina Facebook del Consorzio Viale Ceccarini e poi rimosso).

Oltre ai commenti sui social, ad “aprire le danze” è Silvia Piccinini, capogruppo regionale del MoVimento 5 Stelle: “Le immagini della folla in viale Ceccarini per l’accensione delle luci di Natale sono molto gravi e dimostrano la totale irresponsabilità di chi, sindaco in testa, ha permesso un simile evento nel bel mezzo di una pandemia”.

In serata, un posto dell’assessore al Turismo Stefano Caldari (vedi notizia): “Se lo shopping è stato consentito, se gli addobbi sono stati consentiti, è giusto dare la possibilità ai cittadini di uscire e stare all’aperto, OVVIAMENTE CON L’USO DELLE MASCHERINE, a guardare le luci di Natale”.

Le immagini di Rimini e Riccione:

 

Centinaia di persone, tutte regolarmente con mascherina ma in alcuni punti al limite della calca, non hanno voluto rinunciare allo spettacolo dell’accensione, anticipato da un breve discorso del sindaco di Rimini, Andrea Gnassi. Anche in questo caso, con diversi commenti sui social che parlano di una situazione fuori luogo.

“E’ un momento particolare, è un Natale diverso ma è sempre Natale. Vorremmo attraversare questo tempo sentandoci uniti, comunità – ha detto il primo cittadino -. Abbiamo scelto le farfalle come omaggio al sogno e alla poesia di Tonino Guerra, di cui quest’anno ricorre il centenario. Le farfalle sono esseri fragili, sono protette dalla loro stessa fragilità. Sono esseri viventi da 160 milioni di anni che hanno superato estinzioni, cataclismi. Appaiono fragili ma sono indistruttibili, simbolo di bellezza, vita e resistenza. Abbiamo bisogno di terra e di sogno, delle nostre radici e anche di guardare più in la. Al ponte di Tiberio galleggiano 208 boe luminose, segno di speranza. E’ vero che viviamo tempi difficili però è anche vero che s’ l’è not, u s’ farà dè, se è notte, si farà giorno”.

Poi, alle 17.30 in punto, si sono accese le luci della città. In piazza Cavour con le grandi farfalle luminose, alte 7 metri, verso un cielo di lucine. Un omaggio alla speranza, alla libertà, al sogno e alla poesia che si unisce alle parole luminose di Tonino Guerra: “Vincerà la bellezza“.

Il corso d’Augusto si è  illuminato con le scritte: “Se hai bisogno e non mi trovi, cercami in un sogno”, di Vasco Rossi, e “L’amicizia è una farfalla che si ferma sulla spalla”, di Tonino Guerra. Proseguendo verso Piazza Tre Martiri, il grande albero di Natale a luce calda, l’Arco d’Augusto con i due angeli luminosi e le due stelle. E ancora, le luci dedicate a Federico Fellini in via Verdi e in via d’Azeglio, l’albero di Natale davanti alla stazione, i borghi.