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Approvato il bilancio

Partecipate provincia: al via l'iter per uscire da Start, a breve ritorno in Uniturim

In foto: Riziero Santi
di Redazione   
Tempo di lettura lettura: 3 minuti
mer 30 dic 2020 13:10
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Insieme al bilancio, il consiglio provinciale ha dato il via libera anche alla revisione ordinaria delle partecipate. Il presidente Riziero Santi ha spiegato che “prosegue l’opera di razionalizzazione, e dopo l’uscita negli ultimi tre anni da TPER, FER, GEAT, SAPIR e ERVET ora usciamo da Credit Agricole e da GAL Altra Romagna“. L’Ente resta invece nelle partecipate ritenute strategiche: RIMINI CONGRESSI, CAAR, LEPIDA, ROMAGNA ACQUE, AMR e PMR. “Nel 2021 – aggiunge Santi – partiranno le procedure per la nostra uscita da START ROMAGNA. Ma razionalizzazione non significa soltanto dismettere e nell’ottica di essere presenti dove è importante per il territorio che la Provincia ci sia, è nostra intenzione tornare presto in UNI.TURIM.”

Per quanto riguarda il bilancio di previsione per l’esercizio finanziario 2021/2023, l’effetto Covid si è tradotto in una perdita di gettito dell’imposta provinciale di trascrizione nella primavera 2020 di circa 2,5 milioni di euro, perdita ampiamente bilanciata dai trasferimenti statali ricevuti dall’Ente. Superata la fase del lockdown il gettito dell’Ipt si è riallineato alle annualità precedenti, mentre il gettito dell’altra entrata tributaria dell’Ente, l’addizionale sulla Rca auto, ha sostanzialmente tenuto durante tutto l’anno. Pur parlando di un Ente in rilancio e con una ritrovata solidità finanziaria, il presidente Santi spiega che il bilancio “ha implicato moltissimo lavoro ed è stato implementato da una struttura, voglio ancora una volta ricordarlo, decisamente ridotta rispetto al passato, meno di un terzo dei dipendenti di cinque anni fa, struttura a cui va pertanto un plauso per l’impegno costante profuso.”

Il documento conferma, fra spese finanziate dall’Ente per 4 milioni di euro e spese finanziate da trasferimenti dello Stato e della Regione per oltre 5,5 milioni di euro, l’impegno della Provincia di Rimini per la manutenzione ordinaria e straordinaria degli istituti scolastici, soprattutto con riferimento agli adeguamenti sismici, e con 7,3 milioni di euro nel solo 2021 per la manutenzione ordinaria e straordinaria delle strade.

. Capitolo scuole. Oltre alla ripartenza, ad inizio anno, dei lavori per la palestra del “Valgimigli” di Viserba, questi sono alcuni dei principali interventi di edilizia scolastica previsti per il 2021 (risorse 2020 e 2021):

– adeguamento sismico Liceo “Einstein” di Rimini per euro 1.538.000,00

– adeguamento sismico della sede polivalente “Volta-Fellini/Savioli” di Riccione (“ex Pascoli”) per euro 2.855.500,00

– adeguamento sismico e ricostruzione della palestra dell’I.T.E. “Valturio” di Rimini per euro 4.157.902,92

– adeguamento sismico sede centrale dell’I.P.S.S.I.A. “Alberti” di Rimini per euro 4.431.812,70

– demolizione e ricostruzione della succursale dell’I.P.S.S.I.A. “Alberti” di Rimini per euro 1.543.546,00

– ristrutturazione delle facciate del Gobetti (e palestra) e del Molari per euro 1.115.000,00

– ampliamento I.S.I.S.S. “T. Guerra” di Novafeltria per realizzazione laboratori per euro 450.000,00

. Capitolo viabilità. Questi alcuni degli interventi programmati per il 2021:

– tappeti e manti Covid per euro 2.259.806,41

– barriere e segnaletica verticale per euro 330.000,00

– ispezione ponti pe euro 46.341,99

– SP36 frana al km 5+730 per euro 150.000,00

– SP118 frana al Km 3+300 per euro 100.000,00

– SP41 frana al Km 12+650 per euro 200.000,00

– SP84bis ponti ai Km 8+950 e 9+300 per euro 250.000,00

– SP17 frana al Km 16+780 per euro 250.000,00

– SP69bis ponte al Km 0+900 per euro 946.553,27

– SP14 ponte Verucchio per euro 1.280.000,00

– Rotatoria SP14/SP73 per euro 350.000,00

– SP76 ponte Km 6+400 per euro 500.000,00

– SP107 ponte Km 0+050 per euro 650.000,00

– 41 Km 11+500 per euro 451.069,97

Determinanti per il raggiungimento dell’equilibrio finanziario, sono risultate le operazioni di razionalizzazione delle spese effettuate, sia con riferimento al personale (oggi la Provincia conta 84 dipendenti rispetto ai 270 di appena cinque anni fa e la spesa è passata da 10 a 4,5 milioni di euro) sia alle spese per affitti e di gestione delle società partecipate.

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di Lamberto Abbati