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Surplus di restrizioni

Pompignoli (Lega) chiede a Bonaccini la revoca dell'ordinanza regionale

In foto: Massimiliano Pompignoli (Lega)
di Redazione   
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mar 17 nov 2020 18:11 ~ ultimo agg. 19:29
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L’ordinanza emanata il 12 novembre scorso dal presidente della Regione Bonaccini, con limitazioni più restrittive per l’Emilia Romagna, voleva evitare il passaggio alla zona arancione che invece c’è stato subito dopo. E oggi l’Emilia Romagna si trova con un “surplus” di ordinanze: ragion per cui il consigliere regionale della Lega Massimiliano Pompignoli ha scritto al presidente Bonaccini (augurandogli una pronta guarigione) per chiedere di revocare l’ordinanza regionale e di farsi promotore, come presidente della Conferenza Stato-Regioni, di una collocazione dell’Emilia Romagna in una zona meno restrittiva.


Oggetto: Richiesta di revoca ordinanza regionale Num.216 del 12/11/2020

Egr. Presidente,

l’ordinanza da Lei adottata lo scorso 12 novembre, seppur con alcune limitazioni, lasciava l’Emilia-Romagna in zona gialla. Il provvedimento, in vigore fino al 3 dicembre prossimo e recante ulteriori misure per la gestione dell’emergenza sanitaria legata alla diffusione del Covid-19, era stato adottato in accordo con i Presidenti di Veneto e Friuli Venezia Giulia, rispettivamente Luca Zaia e Massimiliano Fedriga, d’intesa con il Ministro della Salute, On. Roberto Speranza, al fine di monitorare alcune situazioni a rischio e contenere la diffusione del contagio.

Il giorno successivo, l’ordinanza varata dal Ministro della salute, On. Roberto Speranza, faceva slittare la nostra Regione in zona arancione, svuotando di significati il testo da Lei adottato poche ore prima. Il combinato disposto di entrambe le ordinanze, nei fatti, ci penalizza due volte. La situazione per i nostri territori è disastrosa perché alle limitazioni nazionali dovute dalla zona arancione si sommano quelle stabilite dal precedente provvedimento regionale.

Gli forzi di queste settimane, il rallentamento, seppur minimo, nel numero dei contagi e il rispetto pressoché assoluto e omogeneo dei protocolli di sicurezza anti-Covid non sono bastati a evitare la classificazione in zona “arancione”. A queste condizioni l’Emilia-Romagna, che sulla base dei dati di monitoraggio della pandemia da Covid-19 si dimostra più virtuosa rispetto ad altre Regione d’Italia, rischia la tenuta del suo tessuto socio economico.

Nella consapevolezza che quello che Lei sta attraversando è un momento difficile aggravato dalla condizione di isolamento domiciliare, l’appello che Le rivolgo è di imporsi nel suo ruolo di Presidente della Conferenza Stato – Regioni, anche sulla scorta delle dichiarazioni del Sottosegretario di Stato alla Salute, On. Sandra Zampa, la quale ha recentemente asserito che “L’Emilia-Romagna ha tutte le carte in regola per tornare gialla”. Le rivolgo, pertanto, l’appello a vagliare la possibilità di far rientrare l’Emilia-Romagna all’interno di una classificazione meno restrittiva e, comunque, valutare la revoca della Sua ultima ordinanza, così come già attuato dal Presidente della Regione Autonoma del Friuli Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga.

In attesa di un Suo gentile riscontro in merito, Le rivolgo un sincero e profondo augurio di pronta guarigione e, nella veste di Presidente della Commissione Bilancio e Affari Istituzionali dell’Assemblea Legislativa della Regione Emilia Romagna, resto a disposizione per un momento di confronto.

Cordiali saluti.

 

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