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Verso il voto

Pecci (Lega) sull'addio Frisoni: segnali di debolezza della maggioranza

In foto: Marzio Pecci
di Redazione   
Tempo di lettura lettura: 2 minuti
dom 11 ott 2020 20:07
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Dopo l’addio di Davide Frisoni alla maggioranza (vedi notizia), il capogruppo della Lega Marzio Pecci parla di “segnali di debolezza” ricordando anche il precedente abbandono di un altro esponente di Patto Civico, Mario Erbetta. “A lungo andare – scrive Pecci –, la vicinanza ad un Sindaco che decide da solo per raccogliere i meriti e spartire le responsabilità in caso di fallimento diventa insopportabile. Soprattutto quando i progetti realizzati deludono le aspettative pomposamente lanciate su una certa “stampa amica”.” L’esponente del Carroccio cita il Parco del Mare definendolo “un semplice arredo urbano mal copiato da Riccione e da Misano Adriatico; soldi spesi male”. Dal punto di vista politico, secondo Pecci “Patto Civico ormai è morto, in un anno ha perso gli uomini pensanti e chi è rimasto appartiene alla schiera dei silenti e cioè degli yes man.” “Patto Civico – prosegue –, nato dal tradimento di Forza Italia, ha spostato nel 2016 i voti verso la sinistra, favorendo la vittoria di Gnassi, ma è finita anche col tradire il proprio elettorato perché è stata marginalizzata in Giunta e non ha dato nessun contributo alla politica dell’amministrazione comunale. I registi dell’operazione PD/Patto Civico avevano intenti nobili, ma sono stati silenziati dal Sindaco narcisista, che non ha concesso loro alcun spazio politico e li ha usati solo per il voto in consiglio comunale. Il Consigliere Frisoni dunque merita il plauso perché da “persona pensante” ha trovato il coraggio di “dire no” e di denunciare il fallimento di una alleanza nata in frode agli elettori“.

Secondo il capogruppo della Lega proprio l’addio di Frisoni decreta “la morte di una alleanza per colpa di un Sindaco” che “non è stato capace di far lavorare né gli assessori e né i dirigenti.” Pecci plaude invece al lavoro dell’opposizione e in particolare della Lega e guarda con fiducia alle elezioni del 2021 auspicando una coalizione coesa.

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