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Progetto davanti alla costa

Eolico. Italia Nostra boccia le modifiche all'impianto

di Redazione   
Tempo di lettura lettura: 2 minuti
sab 17 ott 2020 13:00
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Le modifiche al progetto dell’impianto eolico al largo della costa riminese presentate dalla società Energia Wind 2020 (vedi notizia) non convincono Italia Nostra che si dice “spaventata dalla superficialità con cui la società ha risposto alle legittime domande e preoccupazioni di una intera comunità di fronte alla realizzazione di un impianto industriale tra i più grandi del Mediterraneo a pochi km dalle spiagge riminesi“. Energia Wind, tra l’altro, aveva spiegato che le pale passeranno da 59 a 51 con una riduzione della superficie richiesta in concessione e l’allontanamento dalla linea di costa, rimandando poi al momento della valutazione di impatto ambientale le questioni sollevate. “La sezione riminese di Italia nostra – si legge – giudica in modo fortemente negativo questa nuova presa di posizione della società proponente che, a fronte delle problematiche sollevate con forza, non dà che un aggiustamento di facciata, che se non fosse vero parrebbe ridicolo, confermando in tutto il proprio progetto per le conseguenze disastrose che porterebbe al territorio riminese“.

La nota di Italia Nostra

Siamo veramente spaventati dalla superficialità con cui Energia Wind 2020 srl, ha risposto alle legittime domande e preoccupazioni di una intera comunità di fronte alla realizzazione di un impianto industriale tra i più grandi del Mediterraneo a pochi km dalle spiagge riminesi. Sì, proprio quelle che attirano – ed anche quest’anno hanno dato il proprio contributo fondamentale al Pil dei riminesi – milioni di turisti che fanno del bacino riminese il secondo in Italia dopo il trentino per fatturato. Basta essere andati al TTG per constatare – ma forse non ce ne sarebbe bisogno – che la forza attrattiva di tutte le località turistiche è il rapporto diretto con la bellezza e la natura, quel rapporto che la realizzazione di 59 aerogeneratori alti 235 metri a soli 10 km dalla riva distruggerebbero. Basta guardare con una semplice ricerca sul web l’impatto devastante sul paesaggio che in una situazione del tutto simile per dimensioni e distanze a Burbo Bank davanti alle coste inglesi nei pressi di Liverpool in Inghilterra.
Ecco, di fronte alle preoccupazioni della nostra comunità che si vede
minacciata da questa presenza incombente, tanto da far decidere il
Consiglio comunale di Riccione a promuovere un referendum, quello di Rimini a presentare una serie precisa di osservazioni sull’impatto reale sull’economia e sull’ambiente della città, di fronte alle preoccupazioni dei massimi vertici istituzionali regionali e delle imprese del settore come quello della pesca, Energia Wind 2020, la società proponente di un investimento di oltre un miliardo di euro, propone di diminuire da 59 a 51 gli aerogeneratori alti due volte e mezzo il grattacielo di Rimini, di spostarli più a mare di qualche centinaio di metri, di ridurre la superficie richiesta in concessione del 20%, rimandando al momento della valutazione di impatto ambientale le questioni sollevate. La sezione riminese di Italia nostra giudica in modo fortemente negativo questa nuova presa di posizione della società proponente che, a fronte delle problematiche sollevate con forza, non dà che un aggiustamento di facciata, che se non fosse vero parrebbe ridicolo, confermando in tutto il proprio progetto per le conseguenze disastrose che porterebbe al territorio riminese.

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