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blitz della polizia locale

Cocaina e marijuana vendute nel negozio di sigarette elettroniche: un arresto

In foto: gli investigatori di polizia giudiziaria mostrano la droga
di Redazione   
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ven 30 ott 2020 14:07 ~ ultimo agg. 31 ott 10:14
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E’ partita dall’informazione di una fonte confidenziale l’operazione condotta dalla Squadra giudiziaria della polizia Locale di Rimini e conclusa ieri mattina, che ha portato a un importante  sequestro di droga. Le due pattuglie, con cinque agenti in borghese, si sono presentate verso le 10 in un negozio di sigarette elettroniche di via Lagomaggio, dove – stando dalle indagini – risultava attiva una vendita al dettaglio di sostanze stupefacenti. Una perquisizione preventiva, autorizzata dal pubblico ministero di turno, ha consentito agli agenti di controllare l’interno del locale.

La conferma dei sospetti è arrivata – ancora una volta – grazie al fiuto di Jago, il cane antidroga in dotazione all’Unità cinofila, che poco dopo è stata fatta intervenire. Il cane, appena entrato all’interno del negozio, ha segnalato subito diverse zone del negozio dove gli agenti hanno scovato quasi 400 grammi di diverse sostanze stupefacenti, soprattutto cocaina. La maggior parte della droga era ben nascosta e chiusa dentro ad un trapano a colonna, ma altri quantitativi sono stati fiutati da Jago dentro i cassetti del bancone del negozio e in una botola del controsoffitto.

Si tratta di una delle più importanti operazioni antidroga fatte dalla polizia Locale a Rimini, che ha consentito di sequestrare un totale di 393 grammi di sostanze stupefacenti di cui: 300 grammi cocaina, 75 grammi marjuana, 16 grammi hashish e 21 grammi di minnite, una sostanza zuccherina che viene usata per il taglio, vista la sua consistenza e colore molto simile alla cocaina. Un sequestro equivalente al valore commerciale di 14mila euro per il mercato all’ingrosso e quasi 30 mila euro al dettaglio. La droga è stata trovata già per la maggior parte divisa in panetti e pezzi ancora da confezionare. Invece, dal cassetto del bancone sono spuntate 134 dosi già pronte per essere consegnate ai clienti, a conferma che il negozio veniva usato anche come laboratorio per la preparazione delle confezioni.

Gli agenti hanno proceduto all’immediato arresto per spaccio del dipendente trovato a gestire il negozio. Si tratta di un 43enne, residente a Rimini ma di origini campane, che è stato condotto in carcere in attesa della convalida. L’indagato non sarà processato per direttissima, considerata la grande quantità di droga rinvenuta. Assieme al gestore del negozio era presente anche suo fratello, residente a Napoli e arrivato a Rimini da qualche giorno per cercare lavoro, che è stato trovato in possesso solo di una modica quantità di marjuana per uso personale e quindi segnalato alla Prefettura come assuntore.

All’interno del locale sono stati sequestrati anche tutti gli attrezzi usati per il confezionamento delle dosi, un bilancino di precisione e ben 960 euro, trovati nel portafogli del commesso e ritenuti provento dello attività di spaccio, in quanto il 43enne non è stato in grado di dimostrare che erano ricavi del negozio.

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