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A Rimini 25mila studenti

La nuova Montessori e le altre. Le scuole pronte all'apertura dei cancelli

In foto: L'assessore Mattia Morolli davanti alla nuova scuola Montessori
di Simona Mulazzani   
Tempo di lettura lettura: 2 minuti
gio 10 set 2020 14:33 ~ ultimo agg. 11 set 12:44
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A Saranno più di 25mila gli studenti di Rimini che lunedì torneranno in classe. Il 60% tra nidi, materne e medie, il 40% alle superiori. Il comune, per le scuole di sua competenza, si è attivato per garantire la didattica in presenza in tutte le realtà. Per raccontare quanto fatto in questi lunghi mesi di progettazione e lavoro è stata scelta la nuova scuola Montessori, la prima scuola post covid d’Italia. Dedicata alla pedagogista italiana, lunedì aprirà le porte a 230 alunni che troveranno spazi ampi e luminosi, con un sistema di areazione innovativo, giardini per momenti educativi all’aperto.

Siamo ai ritocchi finali del cantiere iniziato a novembre – spiega l’assessore alla Scuola Mattia Morolli – e costato 2,7 milioni di euro (il 50% finanziato dal Miur). Ma cantieri hanno riguardato oltre il 90% delle scuole di nostra competenza. Abbiamo allargato spazi, messo gazebo esterni, quadruplicato gli ingressi perché avevamo un obbligo: riportare tutti gli studenti in classe, fornire ai dirigenti scuole e aule adeguate perché loro potessero poi gestire al meglio al didattica. In totale per la risistemazione dei plessi abbiamo speso 1,4 milioni di euro: 1 milione a livello strutturale con risorse del comune, 300mila euro, e statali, 700mila euro, e 400mila euro per la progettazione, che è stata fatta tutta completamente dai tecnici comunali in house, con un risparmio significativo “.

Diversi i fronti su cui si è lavorato, oltre a quello strutturale. Garantito il servizio scuolabus per gli 800 bambini che lo hanno richiesto, con potenziamento di alcune linee, vista la capienza all’80% per i mezzi. Raddoppiate ad esempio quelle che serviranno la scuola media Dante Alighieri di via Coletti, con una spesa ulteriore di 50mila euro. Altro importante ambito di intervento il sostegno alla disabilità. “Sono circa 500 le famiglie che hanno bambini con difficoltà – spiega Morolli -, con un aumento del 8,5% delle certificazioni rispetto allo scorso anno. Investiremo sul sostegno oltre 6 milioni di euro, circa 500mila euro in più del precedente anno scolastico“.

La mensa sarà per tutti in classe, visto che gli spazi in cui si pranzava sono diventati delle aule, “ma abbiamo cercato – chiarisce Morolli –  di mantenere il servizio di qualità degli anni precedenti: cibo biologico, no plastica e no monouso. I carrelli passeranno nei corridoi e poi ci sarà lo sporzionamento“. Il comune ha investito 950mila euro per mantenere invariate le rette dei buoni pasto. Per gestire l’emergenza è stato potenziato anche l’organico con 9 insegnanti comunali in più e 10 membri ATA.

 

Oltre al patto di responsabilità con le famiglie che è stato stilato  a livello nazionale e che prevede per gli studenti di tutte le età la misurazione della temperatura a casa, ai più piccoli, di nidi e materne comunali e quelli gestiti da Ceis e ASP,  la temperatura sarà rilavata con il termoscanner anche a scuola prima dell’ingresso in aula. Ogni sezione ne sarà dotata. “Lo abbiamo testato durante l’estate con i centri estivi ed è andato molto bene” commenta Morolli.

Sempre per i bimbi di nidi e materne sono stati predisposti percorsi da seguire con segnaletiche colorate. E dopo la Montessori si pensa già alla nuova scuola Ferrari, il cui cantiere, per un costo preventivato di 4,9 milioni di euro, partirà ad ottobre.

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di Redazione