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Agricoltura in crisi

Clima anomalo: perso un terzo della produzione di frutta

In foto: gli effetti della siccità a Rimini
di Redazione   
Tempo di lettura lettura: 2 minuti
sab 12 set 2020 14:55 ~ ultimo agg. 14:58
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Il clima anomalo del 2020 ha portato a perdere un frutto estivo su tre. La Coldiretti Rimini stima un calo della produzione di pesche nettarine del 28% e del 58% delle albicocche, ma ad essere ridimensionato è stato anche il raccolto di ciliegie. Ma secondo l’analisi di Coldiretti il clima sta condizionando anche la produzione di frutta autunnale con il raccolto di mele in lieve calo mentre per le pere si registrano già danni ingenti a causa di gelo e patologie aggressive come la maculatura bruna. Per quanto riguarda la Provincia di Rimini, il calo della produzione a causa delle gelate primaverili e delle grandinate è stato ancora più drastico con una perdita vicina al 100% del potenziale produttivo per le albicocche.

La tendenza alla tropicalizzazione che interessa tutto il territorio nazionale con eventi violenti, sfasamenti stagionali, precipitazioni brevi ed intense ed il rapido passaggio dal sole al maltempo, è costata all’agricoltura italiana oltre 14 miliardi di euro tra perdite della produzione e danni alle strutture e alle infrastrutture nelle campagne.

Per il Direttore di Coldiretti Rimini Anacleto Malara è evidente che “l’agricoltura è l’attività economica che più di tutte le altre vive quotidianamente le conseguenze dei cambiamenti climatici, ma è anche il settore più impegnato per contrastarli. Per questo – aggiunge – è indispensabile sostenere le aziende in questo momento di particolare crisi difendendo lavoro e reddito di un settore vitale per la nostra economia”.

La Consulta ortofrutticola di Coldiretti Emilia Romagna ha incontrato l’assessore regionale Mammi chiedendo il sostegno della Regione al fine di attivare un progetto strategico eccezionale per il rilancio del sistema frutticolo che rappresenta un punto fondamentale dell’Agroalimentare regionale e dell’economia emiliano-romagnola.

Anche i recenti dati della CCIAA Romagna, relativi all’andamento dei prezzi della frutta estiva nel territorio di Forlì-Cesena e Rimini, hanno evidenziato un incremento delle quotazioni medie stagionali conseguente tuttavia alla rilevante contrazione dell’offerta (in particolare per via della riduzione raccolti a causa delle avversità meteo-climatiche di inizio primavera).

Occorre agire sul lato della valorizzazione-promozione delle nostre produzioni – sostiene il Vice Direttore di Coldiretti Rimini, Giorgio Ricci –, ma al contempo bisogna investire rapidamente sul fronte della ricerca per affrontare le mutate condizioni climatiche, penso in particolare all’aumento delle temperature e alla siccità, e su quello degli interventi strutturali per accumulare l’acqua quando cade e distribuirla quando manca. Solo così si potrà difendere e rilanciare il comparto salvaguardando la produzione di cibo”.

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