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Lo spunto: un libro

Antenna Coriano. La riflessione di un cittadino: la vittoria del castello

In foto: il libro "Il Castello di Coriano"
di Redazione   
Tempo di lettura lettura: 2 minuti
dom 20 set 2020 20:24
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Dopo settimane di polemiche e raccolte di firme da parte di cittadini, pronti anche a mettere le mani nel portafoglio per un eventuale ricorso al Tar, il sindaco di Coriano nei giorni scorsi ha spiegato che l’antenna della telefonia non sorgerà nell’area del castello (o del cimitero, ma si tratta di una trentina di metri). Inoltre, si legge in una nota inviata da uno dei membri del Comitato Alessandro Cavuoti e intitolata La Vittoria del Castello, “la Soprintendenza di Ravenna ha finalmente deciso di effettuare verifiche relativamente al cantiere di costruzione delle fondamenta di sostegno dell’antenna, aperto e poi interrotto, e sul previsto restauro della torre portaia trecentesca che versa in condizioni di pericolo di crollo“. Cavuoti ne parla al termine di una riflessione che prende spunto dal volume dell’archeologo Marcello Cartoceti “Il Castello di Coriano. Ricerche archeologiche e architettoniche” pubblicato nel 2004 dalla Biblioteca comunale di Coriano. “Ora – scrive Cavuoti –, dopo tutti questi giorni di battaglia sulle sorti di quello stesso Castello, soprattutto oggi, quando esso viene squalificato e derubricato a rovina, quando le argomentazioni si declassano e diventano propaganda, oggi dunque, mi chiedo se tutto questo sarebbe accaduto se noi, tutte e tutti noi, avessimo letto il libro di Marcello Cartoceti“. “Mi rivolgo agli amministratori comunali di Coriano – prosegue – e dico loro: se aveste letto prima di aver deliberato, se aveste considerato nel giusto conto la competenza di Marcello, come quella di Chiara, Francesca e Daphne che nel 2016 ci hanno regalato un magnifico progetto di tutela e valorizzazione del Castello, se aveste infine dialogato con chi è istituzionalmente deputato alla tutela del nostro patrimonio, ovvero la Soprintendenza di Ravenna, se aveste fatto questo prima di aver solo pensato di poterci rifilare quell’obbrobrio, avremmo tutte e tutti ringraziato. Così non è stato“. “Non per noi. Che abbiamo avuto, grazie a voi, la fortuna di conoscere Marcello – continua Cavuoti – e riceverne i preziosi consigli, di ascoltare le parole di Chiara, quelle degli artisti e degli intellettuali che hanno firmato il nostro appello, che ci hanno sostenuto, motivato, incoraggiato, spiegato ed insegnato e dunque sono loro le persone che oggi ringraziamo ed alle quali va riconosciuto il merito di aver contribuito a questo straordinario risultato“.” Come va riconosciuto il merito di quanti – conclude -, nell’ambito dei ruoli istituzionali che ricoprono, a livello comunale, regionale e nazionale, hanno sostenuto il Comitato delle cittadine e dei cittadini corianesi in una corale battaglia di civiltà. Se aveste letto o aveste chiesto…”.

 

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