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Bilancio finale

Ulisse Fest. Tre giorni in cui si è viaggiato stando seduti ad ascoltare

In foto: Ulisse Fest 2020
di Redazione   
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lun 31 ago 2020 10:37 ~ ultimo agg. 11:21
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E’ tempo di bilanci per l’Ulisse Fest che si è chiuso ieri nel centro storico di Rimini. Tre giorni, 40 appuntamenti quasi tutti sold out e oltre 100 ospiti per dimostrare – spiegano gli organizzatori – che si può viaggiare rimanendo fermi sul posto che ci si può incontrare e stare insieme pur seguendo le regole imposte da questo irripetibile momento storico.
Abbiamo dato voce e spazio a chi ha voglia di riprendersi la libertà nel rispetto di se stessi, degli altri e dell’ambiente, di vivere le piazze e ascoltare parole, musica e le idee per costruire un futuro nuovo – commenta il direttore del Festival Angelo Pittro -. Abbiamo imparato che per andare lontano ci basta uscire di casa e oggi più che mai  sentiamo che viaggiare è diventato un atto politico, un diritto che va esercitato con grande responsabilità e che abbiamo il dovere di proteggere.”
Tre giorni di concerti, spettacoli e presentazioni, con protagonisti d’eccezione: Dardust, Ginevra Di Marco, Walter Veltroni, Giovanni Allevi, Gio Evan, Paolo Fresu, Marco Aime, Marco Trovato, Sandro Veronesi e Stefano Petrocchi, Massimo Zamboni, Robert Ferguson, Selvaggia Lucarelli, Moreno Cedroni, Anselmo Roveda, Zed1, Grammenos Mastrojeni, Mario Tozzi, Enrico Pandiani e tanti altri che hanno confermato anche quest’anno l’impegno a ragionare, incontrarsi e discutere su temi che riguardano tutti. La doppia identità di capitale turistica e di città romana e rinascimentale ha fatto ancora una volta di Rimini il riferimento perfetto per chi ama viaggiare, un nuovo viaggio che si è svolto sul palco di Piazza Cavour e al Teatro Galli.
Tema di questa quarta edizione del festival è stato Il viaggio che faremo, non tanto e non soltanto come destinazione, ma come invito ad ascoltare, confrontarsi e riflettere sul futuro che ci attende da viaggiatori e cittadini del mondo.
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di Lucia Renati   
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