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L'analisi Camera di Commercio

Società di capitale. Stabili le performance, produzione in aumento

In foto: repertorio
di Redazione   
Tempo di lettura lettura: 3 minuti
gio 13 ago 2020 12:31
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Stabili le performance economiche delle società di capitale nel triennio 2017-2019 nel territorio Romagna (Forlì-Cesena e Rimini). E’ quanto quanto emerge dalle elaborazioni dell’Ufficio Informazione Economica della Camera di commercio della Romagna su dati Infocamere, relativi ad un insieme di bilanci delle società di capitale delle province di Forlì-Cesena e di Rimini.

Queste imprese costituiscono una parte strutturata e rilevante del sistema produttivo locale. Sebbene non rappresentino i risultati dell’intero territorio – spiega la Camera di Commercio – i dati rilevati consentono analisi particolarmente significative.

Le elaborazioni sono state determinate su di un campione di bilanci compresenti delle società di capitale nel triennio 2017-2019, con un valore della produzione maggiore di 100 mila euro.

Performance economiche delle società di capitale nel territorio Romagna (Forlì-Cesena e Rimini)

Con riferimento all’aggregato Romagna (Forlì-Cesena e Rimini), le elaborazioni sono riferite allo stesso insieme di bilanci nel triennio 2017-2019 (1.663 in ogni anno; non sono considerate le società quotate, IAS e non obbligate XBRL) per un valore della produzione aggregato pari a 11,5 miliardi di euro. Le imprese con oltre 50 milioni di euro di fatturato costituiscono l’1,7% del totale del campione, mentre le micro imprese (valore produzione minore di 2 milioni di euro) sono la maggioranza (il 71,6%).

Nel triennio in esame il valore della produzione (in termini nominali, vale a dire al lordo dell’inflazione N.d.R.) è aumentato del 9,9%, analoga la dinamica del valore aggiunto (+12,6%); l’EBIT (assimilabile al reddito operativo, pertanto un margine economico al lordo di oneri finanziari e imposte, N.d.R.) è cresciuto dell’11,4%, l’utile netto del 29,8%. Sul fronte patrimoniale, il capitale netto è aumentato dell’11,9%. La marginalità sulle vendite (qui approssimata al rapporto tra EBIT e valore della produzione) è pari al 3,7% (stabile nel triennio), mentre la redditività dei mezzi propri (ROE) si attesta al 7,5% (trend crescente nel triennio di un punto percentuale).

Focus: risultati economici delle società di capitale della provincia di Rimini

Con riferimento alla provincia di Rimini, le elaborazioni sono riferite allo stesso insieme di bilanci nel triennio 2017-2019 (706 in ogni anno; non sono considerate le società quotate, IAS e non obbligate XBRL) per un valore della produzione aggregato pari a 2,6 miliardi di euro. Le imprese con oltre 50 milioni di euro di valore della produzione costituiscono l’1,3% del totale del campione indagato, mentre le micro imprese (valore produzione minore di 2 milioni di euro) sono la maggioranza (il 75,6%).

Nel triennio in esame il valore della produzione (in termini nominali, vale a dire al lordo dell’inflazione N.d.R.) è aumentato del 21,1%; il valore aggiunto del 15,3%; l’EBIT (margine reddituale assimilabile al reddito operativo, pertanto al lordo di oneri finanziari e imposte, N.d.R.) è cresciuto dell’11,3%, mentre l’utile netto del 42,0%. Sul fronte patrimoniale, il capitale netto è aumentato dell’11,4%.

Osservando i principali indicatori caratteristici sul totale delle società tra il 2017 e il 2019 si rileva una stabilità della redditività operativa (ROI pari al 4,3% nel 2019) e delle sue determinanti (marginalità delle vendite e rotazione del capitale investito); in aumento la redditività netta (ROE pari al 9,6% nel 2019) e l’indipendenza finanziaria (i mezzi propri sono mediamente il 47% del totale del capitale investito).

A livello settoriale si notano differenze strutturali in termini di performance economico-finanziaria, tipiche delle attività economiche del territorio: ad esempio, le società di capitale operanti nel comparto agricoltura e quelle del comparto turismo si caratterizzano per una redditività operativa (ROI), marginalità sulle vendite (ROS) e redditività netta (ROE) negativa, con una struttura finanziaria prevalentemente orientata al capitale di terzi; superiori alla media, invece, le performance reddituali nelle costruzioni, a fronte, tuttavia, di una ridotta patrimonializzazione della struttura finanziaria (circa l’80,0% del capitale investito deriva da indebitamento).

Nel settore del commercio, il turnover del capitale è il più elevato e contribuisce ad incrementare la redditività operativa (ROI), a fronte di margini sulle vendite inferiori alla media provinciale; i servizi alle imprese, infine, si contraddistinguono per un’elevata incidenza del valore aggiunto, marginalità delle vendite (ROS) superiore al dato medio provinciale e una struttura finanziaria bilanciata (dove più della metà del capitale investito è patrimonio netto.


“L’analisi delle performance delle nostre imprese nella ‘fase pre crisi’ è particolarmente importante – dichiara il Presidente Alberto Zambianchi –  perché ci consente di capire in quale situazione le imprese si sono trovate ad affrontare l’imprevisto ‘stress test2 determinato dall’emergenza sanitaria.

Al centro dell’attività di analisi della Camera di commercio c’è sempre l’impresa, monitorata in tutte le sue dinamiche ed i suoi aspetti. Gli ultimi dati disponibili ampliano dunque il quadro conoscitivo a supporto degli attori del territorio. Un quadro che testimonia il forte impegno dei nostri imprenditori, nonostante le incertezze dello scenario generale e le difficoltà dovute alla scarsa redditività che negli ultimi anni ha connotato diffusamente il “fare impresa”. Al loro fianco, la Camera di commercio della Romagna – anche in collaborazione con tutto il Sistema Istituzionale – opera per ampliare la cultura d’impresa, migliorare le infrastrutture e promuovere l’innovazione, la digitalizzazione e l’internazionalizzazione. In particolare, poi, la Camera agisce per sostenere le imprese nelle situazioni di difficoltà e per accompagnarle nelle attività mirate a sviluppare la loro competitività e l’attrattività del Territorio.”

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