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riordino istituzionale

Dalla Regione 535mila € per l'Unione Valmarecchia e 300mila per la Valconca

In foto: la sede della Regione
di Redazione   
Tempo di lettura lettura: 3 minuti
mar 4 ago 2020 15:44
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Oltre 18,2 milioni di euro a 38 Unioni di Comuni dell’Emilia-Romagna per rafforzare la qualità delle gestioni associate dei servizi. La Regione ha assegnato in questi giorni i contributi per il 2020, in base ai criteri già sperimentati nel 2018 e confermati nel 2019, contenuti in un apposito bando, stabiliti dal Programma di riordino territoriale (PRT) regionale 2018-2020. Per il riminese arriveranno all’Unione di Comuni Valmarecchia 535.924,35 euro mentre all’Unione della Valconca 297.251,11.

Anche quest’anno la Regione Emilia-Romagna è riuscita a incrementare le risorse, per sostenere quei Comuni che, attraverso lo strumento delle Unioni, percorrono la strada virtuosa della gestione associata dei servizi– spiega l’assessore regionale al Riordino istituzionale, Paolo Calvano. Un processo costruito insieme agli enti interessati, e il Programma di riordino territoriale triennale 2018-2020 aggiornato quest’anno si è dimostrato anche nel 2020 uno strumento molto efficace per raggiungere positivi risultati- aggiunge- confermando gli elementi di innovatività e di premialità introdotti nel PRT 2018-2020 e nel contempo rafforzando le capacità progettuali dei territori della regione”.

Dei 18 milioni e 213 mila euro di finanziamenti assegnati, quasi 9,6 milioni sono risorse della Regione e 8,6 milioni provengono dallo Stato, con un incremento di circa 400 mila euro rispetto al 2019.

Le risorse sono state suddivise nei territori emiliano-romagnoli per gruppi di Unioni tenendo conto del livello di sviluppo, con budget e criteri di riparto differenziati. Una particolare attenzione anche quest’anno è stata dedicata alle unioni montane per le quali, in accordo con UNCEM, è stato effettuato un riparto delle risorse sulla base del monitoraggio delle spese effettivamente sostenute per la gestione delle funzioni a tutela e presidio della montagna e per il suo sviluppo. Inoltre, un focus specifico è stato rivolto alle Unioni avviate al fine di agevolarle nel raggiungimento degli obiettivi previsti per il 2020 e quindi nell’accesso alle risorse destinate a tali Unioni, alcune delle quali hanno conseguito incrementi consistenti di contributi.

“Abbiamo rafforzato, anche economicamente, il nostro impegno a favore delle Unioni per accompagnarle nel loro percorso di crescita – sottolinea l’assessore Calvano- L’adesione al PRT da parte delle Unioni nonostante le difficoltà dovute al covid è stata pressoché totale, e la Regione ha tenuto a concedere i contributi in tempi record, completando l’istruttoria di assegnazione in meno di un mese. Con questi finanziamenti si chiude la programmazione triennale 2018-2020 ed ora ci metteremo subito al lavoro per il prossimo piano, per sostenere con ancora più forza nuove progettualità e investimenti

La ripartizione delle risorse stanziate per ogni Unione dei Comuni dell’Emilia-Romagna

Nel bolognese finanziate 7 Unioni di Comuni:

Unione Reno Galliera (516.434,13); Nuovo circondario imolese (455.547,14); Unione dei Comuni dell’Appennino Bolognese (812.361,97); Unione dei Comuni Valle del Reno, Lavino e Samoggia (485.474,91); Unione Savena – Idice (478.288,43); Unione Comuni Terre Pianura (202.936,27) e Unione Terre d’acqua (190.552,24).

Per la provincia di Forlì-Cesena finanziate 3 Unioni di Comuni: Unione dei Comuni Valle del Savio (547.284,07); Unione Rubicone mare (357.037,69) e Unione dei Comuni della Romagna Forlivese (838.632,90).

Per la provincia di Ferrara 2 Unioni: Unione dei Comuni Terre e Fiumi (473.675,01) e Unione Valli e delizie (405.646,04)

Per il territorio modenese 6 Unioni: Unione delle Terre d’Argine (767.601,60); Unione Terre di Castelli (475.869,89); Unione Comuni del Sorbara (153.656,65); Unione Comuni Distretto Ceramico (341.628,45); Unione dei Comuni del Frignano (626.391,79) e Unione Comuni Modenesi Area Nord (415.155,39).

Per il territorio piacentino 6 Unioni: Unione Valnure e Valchero (483.252,91); Unione Bassa Val d’arda fiume Po (197.369,11); Unione dei comuni montani alta val d’arda (213.595,88); Unione dei Comuni Alta Val Nure (618.375,28) e Unione Montana Valli Trebbia e Luretta (580.478,75).

Per la provincia di Parma, 4 Unioni: Unione Bassa Est Parmense (176.892,66); Unione Montana Appennino Parma Est (704.416,67); Unione Pedemontana Parmense (323.146,11) e Unione dei comuni delle valli del taro e del ceno (875.316,89).

Per il ravennate sono state finanziate due Unioni di Comuni: Unione dei Comuni della Bassa Romagna (815.327,84) e Unione della Romagna Faentina (863.627,11).

Per la provincia di Reggio Emilia, 7 Unioni: Unione Terra di Mezzo (406.696,38); Unione Bassa Reggiana (552.243,35); Unione Colline Matildiche (260.185,35); Unione Montana dei comuni dell’Appennino Reggiano (838.284,92); Unione Pianura Reggiana (313.790,14); Unione Tresinaro Secchia (264.854,08) e Unione Val d’Enza (348.318,71).

Per il riminese, 2 Unioni: Unione di Comuni Valmarecchia (535.924,35) e Unione della Valconca (297.251,11).

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di Maurizio Ceccarini