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Un ricovero dopo settimane

Coronavirus, sei casi a Rimini. In Regione si apre il fronte dei turisti di rientro

In foto: repertorio
di Maurizio Ceccarini   
Tempo di lettura lettura: 3 minuti
sab 8 ago 2020 17:04 ~ ultimo agg. 9 ago 11:33
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Sei nuovi casi, di cui la metà sintomatici, oggi per il territorio riminese. Si tratta di quattro donne e due uomini, cinque sono in isolamento domiciliare (e lo erano già al momento della diagnosi a seguito di contact tracing con casi noti) ed uno è ricoverato, dopo diversi giorni in cui non si registravano ricoveri ospedalieri nel riminese. Due sono residenti fuori provincia. Oggi si registra una nuova guarigione.

In Regione si torna allo zero alla voce decessi, mentre si apre il fronte dei turisti di rientro dal Mediterraneo. In Emilia Romagna oggi ci sono 44 casi in più rispetto a ieri di cui 30 asintomatici individuati nell’ambito delle attività di contact tracing e screening regionali, e 14 sintomatici.

La capillare attività di prevenzione basata sui controlli nel territorio funziona, dunque, e sta permettendo al Servizio sanitario regionale di individuare anche le persone asintomatiche, isolando possibili focolai, per poi circoscriverli, o per gestire quelli noti, tutti sotto controllo.

Per quanto riguarda la situazione nelle province, i numeri più elevati si registrano a Reggio Emilia, con 10 nuovi casi, di cui 8 in isolamento domiciliare e 2 ricoverati (non in terapia intensiva). Un primo caso (asintomatico) rientra nello screening del settore della logistica; un altro caso (sempre asintomatico) è un rientro dall’Albania, già in isolamento al momento della diagnosi. Quattro casi sono riconducibili a un focolaio legato alle vacanze in Grecia a Corfù (tre sintomatici, di cui uno – contatto di caso – ricoverato in reparto, e un asintomatico); 3 erano già in isolamento al momento della diagnosi. Altri due casi sono riconducibili a focolai nell’isola di Pag (Croazia): uno (asintomatico) non in isolamento al momento della diagnosi, l’altro (sintomatico) in isolamento al momento della diagnosi. Infine, c’è un contatto di caso, asintomatico, già in isolamento al momento della diagnosi; e un ultimo caso sporadico di una persona sintomatica, ricoverata ma non in terapia intensiva. I tamponi effettuati ieri sono 8.147, per un totale di  722.280 A questi si aggiungono anche 1.292 test sierologici.

Purtroppo si registrano due nuovi decessi, uno in provincia di Bologna e l’altro nel reggiano. Il numero totale sale dunque a 4.294. I casi attivi, cioè il numero di malati effettivi, a oggi sono 1.712 (37 in più di quelli registrati ieri).

Le persone in isolamento a casa, ovvero quelle con sintomi lievi che non richiedono cure ospedaliere, o risultano prive di sintomi, sono complessivamente 1.627 (+35 rispetto a ieri), circa il 95% dei casi attivi. Restano 4 i pazienti in terapia intensiva, salgono a 81 quelli ricoverati negli altri reparti Covid, due in più rispetto a ieri.

Le persone complessivamente guarite salgono a 24.046 (+5 rispetto a ieri): 96 “clinicamente guarite”, divenute cioè asintomatiche dopo aver presentato manifestazioni cliniche associate all’infezione, e 23.950 quelle dichiarate guarite a tutti gli effetti perché risultate negative in due test consecutivi.

Questi i nuovi casi di positività sul territorio, che si riferiscono non alla provincia di residenza, ma a quella in cui è stata fatta la diagnosi: 4.667 a Piacenza (+6, di cui 1 sintomatico), 3.806 a Parma (+5, di cui 1 sintomatico), 5.153 a Reggio Emilia (+10, di cui 5 sintomatici), 4.184 a Modena (+6), 5.344 a Bologna (+5, di cui 1 sintomatico); invariata la situazione a Imola (436 casi) e a Ferrara (1.099); 1.174 a Ravenna (+2, entrambi sintomatici), 996 a Forlì (+1), 847 a Cesena (+3, di cui 1 sintomatico) e 2.346 a Rimini (+6, di cui 3 sintomatici)

l’assessore regionale alle Politiche per la salute, Raffaele Donini, ha sottolineato: “In Europa viviamo una situazione drammatica, in Italia i casi sono aumentati in modo considerevole, in Emilia-Romagna stiamo ancora riuscendo ad esercitare l’azione di contact tracing grazie alla quale i positivi vengono scoperti nell’85% dei casi già in isolamento. Ma oggi voglio fare un appello: i focolai che abbiamo sul territorio- spiega l’assessore- sono prevalentemente dovuti a ragazzi giovani che tornano dalle vacanze all’estero, nelle quali probabilmente non hanno avuto le precauzioni dovute o non erano in contesti in cui le precauzioni erano applicate. Abbiamo focolai anche all’interno della nostra regione, che stiamo ovviamente circoscrivendo. Però è importante ricordare- conclude Donini- che sia in Italia che all’estero si deve mantenere il distanziamento o, dove non è possibile, serve l’uso rigoroso della mascherina”.

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