Indietro
sabato 31 ottobre 2020
menu
Il calcio nella Regina

Parla l'ideatore del Cattolica S.G.M., Mignani. Non entra la cordata romano-bergamasca

In foto: Il manto del "Calbi"
di Roberto Bonfantini   
Tempo di lettura lettura: 2 minuti
mar 28 lug 2020 17:11 ~ ultimo agg. 29 lug 17:05
Facebook Whatsapp Telegram Twitter
Print Friendly, PDF & Email
Tempo di lettura 2 min
Facebook Twitter
Print Friendly, PDF & Email

L’idea di portare la Marignanese al “Calbi” di Cattolica, trasformandola nella società della Regina e di San Giovanni in Marignano è sua. Anche se adesso che sembra destinata a diventare realtà Massimo Mignani, un passato da direttore sportivo del Vis Misano e della stessa Marignanese, resta in attesa di risposte.

“Ho lavorato per un mese a questo progetto – ci racconta –, avevo già messo d’accordo tutti. Mi era stato anche proposto il ruolo di direttore generale o direttore sportivo della nuova realtà. Ma da giorni non sento più nessuno. Per me è importante che il calcio vada avanti in un certo modo. Non voglio che vengano prese strade sbagliate per il rispetto che ho nei confronti dello sport, dei ragazzi che giocano e dei tifosi. Vorrei fare un appello in generale al mondo del calcio: è ora di far sì che attorno al calcio non girino più situazioni strane.

Tornando al calcio cattolichino, io avevo posto alcune condizioni: quella secondo me imprescindibile è che si vada avanti con le proprie capacità. Dobbiamo fare in modo che i ragazzi siano seguiti dalla società in un certo modo e che vinca la meritocrazia”.

Per la costruzione di un settore giovanile unico per la città di Cattolica (progetto di cui abbiamo parlato su Newsrimini nell’articolo di lunedì) Mignani non è stato contattato, così come non è stato chiamato in causa Andrea Fillippucci. “Avevo proposto un settore giovanile che riunisse tutte le realtà cittadine per non disperdere il patrimonio “verde” del Cattolica Calcio S.M. solo per passione per la città di Cattolica e per il valore sociale dello sport, ma non ho mai parlato con l’amministrazione comunale” dice Filippucci, che puntualizza: “non ho mai chiesto di fare la Promozione. Se Cattolica fosse rimasta senza squadra magari saremmo ripartiti dalla categoria che ci avrebbero assegnato. Sono felice che Cattolica possa avere ancora una squadra in serie D, per me l’importante è che ci sia il calcio a Cattolica e che ci siano persone competenti”.  

Intanto la Marignanese chiude la porta alla cordata romano-bergamasco-riminese.

Notizie correlate
di Redazione   
di Simona Mulazzani   
VIDEO