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La proposta del consigliere

Lavori lungomare nord. Zilli: zona isolata, serve un'accelerata

di Redazione   
Tempo di lettura lettura: 2 minuti
gio 25 giu 2020 13:48
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Dal comune servono risposte chiare e precise sulle tempistiche dei cantieri relativi al parco del mare nord“. Lo chiede il consigliere comunale Filippo Zilli ricordando l’avvio dei lavori il 23 gennaio scorso sui 6,3 km di lungomare da Torre Pedrera a Rivabella, suddivisi in quattro lotti. “Un progetto utile a riqualificare una parte di Rimini da troppo tempo dimenticata ed abbandonata, pur avendo avuto sempre tantissimi rappresentanti politici nelle massime cariche” commenta. Purtroppo però, anche a causa del lock down, i tempi si sono molto dilatati “anche se – continua Zilli – a dire il vero la legge aveva disposto che i “cantieri strategici pubblici” potessero ricominciare i lavori molto prima di quanto fatto a Rimini, ed io più volte avevo sollecitato l’amministrazione a farlo.” “Oggi però – prosegue –, a prescindere dalle decisioni prese, bisogna fare i conti con la realtà: la stagione fatica a decollare, di turisti se ne sono visti ancora pochi e molte strutture, in particolare pubblici esercizi, alberghi, ristoranti, bar, sono ancora chiusi e non sanno se riusciranno ad aprire per via degli alti costi fissi a cui andranno incontro senza alcuna certezza di incasso”. Una situazione, spiega Zilli, aggravata da un cantiere “che ha completamente isolato un’intera zona di Rimini senza possibilità di percorrerla e raggiungerla in auto, rendendo difficile addirittura il transito in bicicletta ed in alcuni casi anche a piedi, chiudendo tutte le nostre strutture e pubblici esercizi dietro a ringhiere alte più di 2 metri, capiamo che la situazione è diventata insostenibile“.

Il consigliere chiede quindi “un’accelerata importante. Non possiamo chiedere ai nostri albergatori, ristoratori e bagnini, linfa vitale del nostro turismo, di lavorare in queste condizioni.
Oramai le lamentele da parte degli operatori turistici sono quotidiane, ed alcuni hanno anche dimostrato che i clienti arrivano, ed una volta capito di non alloggiare in un albergo ma in un cantiere a cielo aperto, se ne vanno“. “Non chiedo all’amministrazione di sospendere i lavori ma di proseguire, con il massimo delle forze disponibili delle ditte appaltanti, esclusivamente in quelli essenziali e riguardanti il lungomare, ripristinando al più presto la percorribilità e rendendolo quindi fruibile per residenti e turisti; ed eventualmente posticipare al prossimo autunno i lavori non essenziali, in particolare quelli nelle vie trasversali, dove tra l’altro si trova la maggior parte delle strutture” conclude Zilli.

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