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Fondamentale per il turismo

La preoccupazione di Confcommercio per il comparto fieristico: governo si attivi

In foto: Gianni Indino, presidente Confcommercio
di Redazione   
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mer 17 giu 2020 17:27 ~ ultimo agg. 17:30
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Serve un supporto forte da parte dello Stato al settore fieristico/congressuale, tra i più penalizzati dall’emergenza covid. Lo chiede il presidente provinciale di Confcommercio Gianni Indino che ricorda l’importanza di Fiera e Palacongressi per il turismo rimininese. Apporto ancora più importante in una stagione che si preannuncia molto difficile. “Il turismo fieristico e congressuale da decenni permette alla Riviera di Rimini di vivere tutto l’anno, di riempire alberghi, bar e ristoranti, di dare impulso ai trasporti e all’occupazione. Insomma di sviluppare turismo. È dunque un comparto da coltivare e sostenere in questa emergenza con cifre importanti. Ci auguriamo – conclude Indino – che il governo centrale lo tratti con le dovute attenzioni.

L’intervento del presidente Confcommercio Gianni Indino

All’alba di una delle estati più difficili della nostra storia, non possiamo dimenticare l’apporto che il comparto fieristico e congressuale dà al turismo del nostro territorio. Un settore colpito al cuore più di altri dalla pandemia – dice Gianni Indino, presidente di Confcommercio della provincia di Rimini – e che senza un supporto forte da parte dello Stato rischia un tracollo che pagherà l’intera comunità. Anche se gli ultimi provvedimenti hanno dato il via libera alla riapertura di fiere e congressi in questi giorni, Italian Exibition Group è impegnata nell’organizzazione e nella messa in pratica del progetto Safe Business by IEG, per ottemperare a tutti gli obblighi per fare e partecipare alle fiere in tutta sicurezza, nel pieno rispetto delle regole e dei protocolli sanitari, tutelando la salute di aziende e visitatori. Per il momento, le fiere rimangono attive solamente in modalità on-line.
La vera ripartenza è dunque ben più lontana: il calendario primaverile è saltato, con la cancellazione o lo slittamento di appuntamenti importantissimi, Rimini Wellness su tutti. E sarà proprio da Rimini Wellness a ripartire in sicurezza a fine agosto, utilizzando i grandi spazi esterni per le attività. Bisognerà spingere forte sull’acceleratore per fare ripartire il cosiddetto “Lover” fieristico: un acronimo che sta per Lombardia, Veneto ed Emilia Romagna, le tre regioni che insieme contano la maggioranza delle fiere nazionali con corposi investimenti strutturali e di promozione. Nella nostra regione l’anno scorso sono state organizzate ben 40 fiere, il 17,9% del totale italiano, con una ricaduta economica notevole sull’intero territorio. Ora, che si aprono nuovi scenari e nuove sinergie, le fiere non vanno lasciate sole e senza aiuti.
Il turismo fieristico e congressuale da decenni permette alla Riviera di Rimini di vivere tutto l’anno, di riempire alberghi, bar e ristoranti, di dare impulso ai trasporti e all’occupazione. Insomma di sviluppare turismo. È dunque un comparto da coltivare e sostenere in questa emergenza con cifre importanti. Ci auguriamo che il governo centrale lo tratti con le dovute attenzioni. Ricordiamo che per ogni euro investito, nel settore fieristico/congressuale ha un moltiplicatore di 10, ovvero è uno dei comparti con il più alto moltiplicatore di indotto diretto e indiretto nell’economia nazionale e a maggior ragione sul nostro territorio. Ma il comparto, pur di eccellenza, da solo non può resistere a questa tempesta né ripartire: ci auguriamo che gli amministratori ne siano consapevoli e stiano vicini, perché per risollevarsi avrà bisogno di tutti. Di sicuro come Confcommercio della provincia di Rimini ci saremo”.

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