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Altrimenti estate a rischio

Il sindaco Tosi: bene apertura spiagge, ora tocca ai confini regionali

In foto: Renata Tosi negli studi di Icaro Tv
di Redazione   
Tempo di lettura lettura: 2 minuti
mar 12 mag 2020 19:08 ~ ultimo agg. 13 mag 11:06
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Il sindaco di Riccione Renata Tosi, che nei giorni scorsi era ricorsa al Tar contro l’ordinanza della Regione che impediva l’accesso alle spiagge, plaude alla decisione di riaprire l’arenile. “Per arrivare all’apertura delle spiagge della Romagna – ricorda -, hanno lavorato e si sono battute per giorni, tutte le associazioni di categoria dei balneari che hanno presentato alla Regione i protocolli di sicurezza, chiedendo attenzione per il settore. Sono loro che tutti i giorni dovranno avere a che fare con queste regole per tutelare la salute di tutti, cittadini, dipendenti e turisti. E purtroppo ancora una volta devo registrare che sono proprio le esigenze dei lavoratori che non sono state tenute in considerazione. I bagnini hanno chiesto da tempo di poter preparare la spiaggia per l’apertura, con quei lavori inderogabili e tipici della stagione primaverile che rende fruibile l’arenile per l’apertura al pubblico. Ma dalla Regione sono arrivati solo una serie infinita di “no”. Ora invece si accelera all’ultimo minuto, buttando là l’apertura al pubblico da lunedì 18 maggio, confermando che del lavoro degli operatori poco si comprende dall’alto. Tutto arriva sempre senza tenere conto delle esigenze della base e dai lavoratori, dei cittadini e delle imprese. Noi lavoreremo è certo! Siamo abituati a farlo, e questa volta, se serve, metteremo il turbo: la spiaggia sarà pronta. Almeno un passo avanti l’abbiamo ottenuto”.

La Tosi però lancia ora un altro appello. “Ora che possiamo aprire dobbiamo avere la possibilità di lavorare – spiega – per sostenere i costi fissi e le incognite economiche. Altrimenti sarà un’apertura in perdita. E’ per questo che dico, non basta ancora. Ora bisogna aprire i confini delle Regioni. Per come si prospetta l’estate 2020, è impensabile poter lavorare solo con un turismo regionale. Penso ai bagnini, ma anche agli albergatori e a tutti gli operatori del turismo, con i soli arrivi dalla Regione Emilia Romagna, si va poco lontano“.

Infine il sindaco di Riccione si rivolge a lombardi, veneti e piemontesi: “quest’anno siete disposti a rinunciare alla nostra ospitalità?

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