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Senza certezze non si riapre

Covid infortunio sul lavoro. Indino: sollevare imprenditori da responsabilità

di Andrea Polazzi   
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mar 19 mag 2020 15:38 ~ ultimo agg. 19:52
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Dal riconoscimento del contagio da covid come infortunio sul lavoro non deriva automaticamente una responsabilità del datore di lavoro. La precisazione, su uno dei temi più dibattuti della fase due dell’emergenza, arriva dall’Inail attraverso un comunicato stampa. I criteri per il riconoscimento dell’indennizzo al lavoratore infortunato sono infatti totalmente diversi da quelli che valgono in sede penale e civile, dove l’eventuale responsabilità deve essere accertata attraverso la prova del dolo o della colpa. Inoltre, spiega ancora l’Inail, “la molteplicità delle modalità del contagio rendono estremamente difficile la configurabilità della responsabilità civile e penale dei datori di lavoro”. Una rassicurazione che però ancora non basta alle categorie. Da più parti arriva infatti la richiesta di considerare l’eventuale contagio come malattia e non infortunio. A farsi portavoce delle preoccupazioni del mondo del turismo è il presidente provinciale di Confcommercio Gianni Indino. “Le dichiarazioni sono confortanti – spiega –, ma manca un atto formale chiaro e veloce”. Al momento infatti restano nero su bianco l’articolo 42 del Decreto Cura Italia e la Circolare 13 dell’Inail che dicono il contrario. “Senza certezze su questo tema, che apre al rischio di cause e risarcimenti, in molti decideranno di non riaprire” spiega Indino “chiedendo subito un atto formale che sollevi l’imprenditore che sta alle regole da responsabilità che non gli competono.

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di Redazione   
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