Indietro
menu
La fase 2

Bonaccini pronto a riaprire in anticipo bar e ristoranti, ma "spiagge chiuse fino al 18 maggio"

di Redazione   
Tempo di lettura lettura: 2 minuti
gio 7 mag 2020 16:03 ~ ultimo agg. 8 mag 12:23
Facebook Whatsapp Telegram Twitter
Print Friendly, PDF & Email
Tempo di lettura 2 min
Facebook Twitter
Print Friendly, PDF & Email

Il presidente della Regione Emilia Romagna, Stefano Bonaccini, non cambia idea sulle spiagge ma torna a candidare aperture anticipate per bar, ristoranti e attività commerciali“Qui possiamo permetterci di aprire un po’ prima e mi pare che Conte ieri abbia aperto a questa possibilità”, dice il governatore. La speranza è di una ripartenza di quasi tutto il 18 maggio. Spiagge comprese, nonostante le sollecitazioni (in particolare dal Comune di Riccione, a guida centrodestra) per accelerare ulteriormente i tempi. Le spiagge preferiamo tenerle chiuse fino al 18 maggio perché rischieremmo assembramenti senza sapere come garantire il distanziamento. Ma facciamo sacrifici oggi per sorridere domani”, afferma Bonaccini, ospite della trasmissione Cento Città, su Rai Radio Uno. Quanto agli assistenti di spiaggia, i pasti serviti all’ombrellone, gli orari prolungati e gli altri accorgimenti che dovrebbero garantire lo svolgimento della stagione balneare in riviera “mi affido alla genialita’ dei romagnoli”, torna a dire il governatore.

“Oggi – sottolinea ancora Bonaccini – siamo la regione di gran lunga prima in Italia nel rapporto tra guariti e contagi attivi, ma abbiamo già pagato un prezzo fin troppo alto. Eravamo i più vicini al focolaio di Codogno, Piacenza è divisa solo da un ponte dal basso lodigiano. E quasi la metà dei decessi in Regione viene da Parma e Piacenza. Adesso però andiamo all’attacco. Arriveremo tra pochi giorni a 10mila test al giorno e arriveremo a 20mila test al giorno a settembre“.

Bonaccini è tornato anche sul nodo degli stagionali in agricoltura, problema che si è aperto quest’anno per l’assenza di manodopera straniera causa coronavirus. L’idea di andare a pescare tra i disoccupati che percepiscono il reddito di cittadinanza, lanciata a suo tempo delle associazioni agricole e adottata dallo stesso Bonaccini, ha creato qualche contraccolpo polemico. “Mi sembra si stia facendo una questione ideologica per una manciata di voti – afferma il presidente – questo è un problema drammatico per gli agricoltori. Non capisco perché non si possano tenere insieme i diritti delle persone e le necessità imprese”.

Notizie correlate
di Andrea Polazzi   
di Redazione