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Ospedali, ripartono altre attività

Venturi: anche a epidemia passata i reparti covid non saranno smantellati

In foto: Sergio Venturi
di Maurizio Ceccarini   
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dom 19 apr 2020 09:13 ~ ultimo agg. 11:37
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I trend di diminuzione dei nuovi contagi e, gradualmente, di diminuzione dei ricoveri nei reparti covid e di terapia intensiva stanno permettendo agli ospedali emiliano-romagnoli di riconvertire posti inizialmente allestiti per i pazienti del coronavirus ad altre patologie. Oggi i posti covid aggiuntivi sono 187 a Rimini, di cui 39 per terapia intensiva; 22 a Riccione. Il primo aprile erano 258 a Rimini, sempre con 39 per terapia intensiva; 41 a Riccione.

E gradualmente ripartiranno anche altri servizi ospedalieri, come le prestazioni e gli interventi che sono state rinviati in queste settimane per la sicurezza dei cittadini ma che non possono essere procrastinati a lungo. Lo ha spiegato il commissario regionale per l’emergenza Sergio Venturi: “I direttori delle Ausl mi stanno confermando che si stanno riprogrammando gli interventi, almeno in alcune aree degli ospedali”.

Ma anche quando i numeri saranno minimi, saranno mantenute negli ospedali aree destinate ai malati di coronavirus separate dagli altri reparti. “Anche se la malattia dovesse scomparire, come speriamo, nei prossimi mesi, non smantelleremo molte delle aree dedicate degli ospedali perché non possiamo commettere l’errore di una situazione in cui purtroppo ci siamo fatti cogliere di sorpresa da una malattia che è arrivata con una forza dirompente. Questa volta terremo bene guarniti i nostri bastioni”.

Ma naturalmente dovremo fare anche altro, ha aggiunto il commissario rilanciando la formula delle tre T, in preparazione insieme al Governo, quello di un sistema i cui i contatti di una persona che si ammala possano essere tracciato in sicurezza: ovvero tracciamento, test (chi fosse entrato in contatto con pazienti infetti) e trattare.

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Pubblicato da Regione Emilia-Romagna su Sabato 18 aprile 2020

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