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Indino incontra Bonaccini: per locali situazione drammatica

In foto: Gianni Indino
di Redazione   
Tempo di lettura lettura: 2 minuti
gio 30 apr 2020 15:22
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Il Presidente del SILB Emilia-Romagna Gianni Indino ha spiegato al Presidente della Regione Stefano Bonaccini e all’Assessore Andrea Corsini la situazione drammatica in cui versa il settore dell’intrattenimento a causa dell’emergenza Covid-19.
Il presidente del Silb ha ricordato che il settore è stato il primo a chiudere e presumibilmente sarà l’ultimo ad aprire. “E’ assolutamente evidente – ha detto – che gli esorbitanti costi di gestione che caratterizzano i locali dell’intrattenimento non consentiranno una riapertura a ranghi ridotti per l’impossibilità di garantire la sostenibilità finanziaria dell’impresa. Le imposte per questi mesi di forzata chiusura devono essere stralciate e va garantito un congruo sostegno a fondo perduto per il periodo di inattività. Pena la definitiva chiusura delle 274 imprese che da sempre garantiscono un marchio fra i più distintivi dell’Emilia-Romagna“.
Indino ha inoltre sottolineato la forte delusione nei confronti delle misure pensate dal Presidente Conte a sostegno delle attività economiche (“nulla più che una complicata possibilità di indebitarsi ulteriormente“). Da qui la richiesta di una attenzione concreta alla Regione Emilia-Romagna per garantire sostegno al settore.
Urgono adeguati finanziamenti a lunghissimo termine, almeno venti anni – ha chiesto Indino – che prevedano anche una quota a fondo perduto del 20%, così come in questi giorni sta programmando la Regione Puglia”.
Di fondamentale importanza poi definire, per l’intera filiera del turismo – ha sottolineato – la questione della responsabilità del datore di lavoro e dell’imprenditore nei confronti dell’eventuale contagio del dipendente o del cliente. Impensabile poi immaginare che l’INAIL possa configurare un eventuale contagio di un dipendente come infortunio sul lavoro”.
Il Presidente Bonaccini e l’Assessore Corsini, si legge in una nota, hanno assicurato che la Regione farà quanto possibile in relazione alle sue possibilità d’intervento. Bonaccini ha anticipato che al più presto saranno messi altri dieci milioni di euro a rimpinguare la dotazione finanziaria del bando regionale per l’accesso al credito di PMI.

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