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si può fare in sicurezza

Confcommercio chiede asporto anche per il riminese

In foto: Il Presidente di SILB e Confcommercio Gianni Indino
di Simona Mulazzani   
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ven 24 apr 2020 18:05 ~ ultimo agg. 18:16
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Sappiamo che la Regione Emilia Romagna è in procinto di riconoscere la possibilità di asporto e insistiamo affinché ciò accada anche nella provincia di Rimini”. A chiederlo è la Confcommercio per voce del suo presidente Gianni Indino, che spiega come ci si possa attrezzare per garantire sicurezza a lavoratori e clienti.

L’asporto è già possibile in altro regioni “e – dice Indino – non è certo la soluzione definitiva ma un modo per consentire alle aziende di avere un po’ di liquidità, necessaria a fare fronte alle spese correnti che continuano ad andare avanti mentre gli incassi si sono fermati da più di un mese. Una situazione che si rende ogni giorno più insostenibile e per cui qualsiasi piccolo passo verso la riapertura diventa un segnale positivo e un’iniezione di fiducia per il futuro. Sussistono le modalità, le procedure, i dispositivi e gli spazi per la preparazione e la vendita per asporto in maniera sicura sia per i lavoratori, sia per i clienti”.

Stiamo lavorando – ha confermato l’assessore al Commercio Corsini – a un’ordinanza che da lunedì prossimo, 27 aprile, permetterà il ritorno alla vendita di cibo e bevande da asporto da parte di esercizi e attività artigiane, dalle rosticcerie alle gelaterie: lo si potrà però andare a ritirare solo dietro ordinazione on-line o telefonica e quindi in maniera contingentata, per evitare assembramenti fuori dal locale e la presenza di non più di un cliente dentro“.