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Anche la Regione precisa

Ricette dematerializzate e farmacie ospedaliere. Ecco i chiarimenti

In foto: repertorio
di Andrea Polazzi   
Tempo di lettura lettura: 3 minuti
ven 20 mar 2020 11:33 ~ ultimo agg. 22:29
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Viste le gravi difficoltà dei medici di base, molti dei quali sono in isolamento o quarantena, il Governo ha deciso di mandare in pensione le ricette. O meglio di dematerializzarle con l’attribuzione di un codice. I cittadini non dovranno più recarsi dal proprio medico ma avranno un codice da presentare in farmacia per ritirare i farmaci di cui hanno bisogno. A firmare l’ordinanza come Protezione civile è stato il commissario per l’emergenza Angelo Borrelli.

. Il presidente dell’ordine dei farmacisti della provincia di Rimini, Giulio Mignani, ospite della trasmissione di Icaro Tempo Reale ha risposto ai dubbi degli ascoltatori

Dall’Ausl Romagna arrivano invece delucidazioni sul funzionamento delle farmacie ospedaliere. 

Al fine di contrastare le concentrazioni di persone e quindi di contenere il più possibile la trasmissione del Coronavirus, spiega l’azienda sanitaria, in questo periodo e fino a nuova comunicazione, sono state attivate nuove modalità di consegna di farmaci e dispositivi medici al domicilio del paziente o presso la farmacia di fiducia  aperta al pubblico. La modalità riguarda anche medicinali abitualmente ritirati presso la distribuzione diretta nei punti erogativi ospedalieri, se per tali farmaci  non è necessaria rivalutazione da parte dello specialista.

Tutti i pazienti che utilizzano la distribuzione diretta possono rivolgersi alle farmacie territoriali.  Il  servizio di consegna domiciliare – effettuato tramite i volontari di Croce Rossa o altre Associazioni di volontariato – è invece prioritariamente rivolto a: anziani di età superiore ai 65 anni, disabili, immunodepressi, oncologici, persone Covid positive e in generale persone sole o con rete familiare assente o debole.

La consegna può essere attivata dagli utenti, o da loro congiunti, con le seguenti modalità:

– contattando direttamente il numero verde della Croce Rossa 800.065.510

– recandosi presso la farmacia di fiducia con il piano terapeutico che avrebbero portato al punto di distribuzione diretta

– contattando la distribuzione diretta della farmacia ospedaliera del proprio ambito territoriale ,  ai numeri sotto riportati nei seguenti orari: dal lunedì al venerdì dalle ore 8:30 alle ore 16:30.

Ambito territoriale Num. Telefono Distribuzione Diretta Farmaci
Cesena 0547 352687
 Forlì 0543/731100
 Ravenna 0544/287248 / 285200
 Rimini 0541/705628 / 705565

Anche la Regione Emilia Romagna precisa in merito alle ricette mediche. E’ stato infatti attivata da alcuni giorni la ricetta dematerializzata anche per molti farmaci per i quali era prevista sinora quella rossa cartacea. Si parla di farmaci “in distribuzione per conto” come, ad esempio, gli anticoagulanti orali prescritti dai medici di medicina generale in base al piano terapeutico dello specialista.

Una misura in più a salvaguardia dei cittadini– spiega l’assessore alle Politiche per la salute, Raffaele Doniniche rientra nelle disposizioni urgenti della Regione per ridurre la necessità di spostarsi dal proprio domicilio per ritirare medicinali. Con questo provvedimento abbiamo anticipato quanto è stato definito a livello nazionale e reso applicabile in tutte le Regioni. La priorità, infatti, è quella di limitare al massimo tutti gli spostamenti, riservandoli ai casi di assoluta necessità”.

Per i farmaci “in distribuzione per conto” e per tutti gli altri prescritti dai medici di medicina generale e dai pediatri di libera scelta su ricetta dematerializzata, inoltre, non è più necessario che il cittadino ritiri presso gli ambulatori medici il “promemoria” cartaceo della prescrizione.

La Regione ha infatti confermato che i pazienti possono ritirare i medicinali anche se non hanno attivato il Fascicolo sanitario elettronico (Fse) con la sola trasmissione da parte del medico al cittadino, secondo modalità tra loro concordate, del “Numero ricetta elettronica” (Nre) e mostrando in farmacia il codice fiscale.

Per i pazienti che hanno già attivato, invece, il Fascicolo sanitario elettronico è sufficiente mostrare in farmacia, direttamente dal proprio smartphone, il simbolo del bar code della ricetta.

Proroga dei piani terapeutici e delle esenzioni

La Regione ha deciso inoltre di prorogare la validità dei Piani terapeutici dei farmaci e dei dispositivi medici rispettivamente di 3 e 6 mesi, evitando quindi ai cittadini, in questa fase di emergenza, di recarsi negli ambulatori medici per il rinnovo dei documenti, ad eccezione della necessità espressa dai professionisti di rivalutare le terapie in corso.

Infine, anche le esenzioni a validità limitata (ad esempio quelle per asma o neoplasia) in scadenza tra il 24 febbraio e il 30 giugno 2020 sono prorogate d’ufficio di 120 giorni, mentre quelle per disoccupazione e per lavoratori colpiti dalla crisi sono prorogate tutte al 30 giugno 2020.

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di Andrea Polazzi