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Controlli polizia locale

Misure anti-contagio, altre 27 sanzioni. Tra le scuse: cena da amici e ricerca farmacie

In foto: Adriapress.
di Redazione   
Tempo di lettura lettura: 2 minuti
lun 30 mar 2020 13:59 ~ ultimo agg. 31 mar 12:33
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Non si ferma la macchina dei controlli per il contenimento e la gestione dell’emergenza Covid-19 e per far rispettare gli obblighi previsti dalle disposizioni ministeriali e regionali. 60 gli agenti della Polizia Locale di Rimini che nel fine settimana, giorno e notte, hanno verificato il rispetto delle norme e controllato i varchi sulla SS16 al confine con il Comune di Riccione, dove il passaggio delle auto e scrupolosamente sotto controllo.

Sono 777 in tutto le persone controllate di cui 459 nella giornata di sabato e 318 in quella di domenica; 542 le autocertificazioni acquisite e 1219 le attività commerciali o gli esercizi pubblici presso cui gli agenti hanno accertato la chiusura, oppure, per le poche attività legittimate ad aprire, il rispetto delle distanze e l’uso dei dispositivi di sicurezza. Nonostante un generale rispetto dei provvedimenti, sono state 27 le sanzioni amministrative elevate (21 sabato e 6 domenica). Tre delle quali sono denunce per falsa attestazione o dichiarazione sulla propria identità personali. Ad esempio, un giovane di origini straniere è stato sorpreso a passeggiare in spiaggia ed è risultato irregolare sul territorio italiano (su di lui gravava un ordine a lasciare territorio italiano notificatogli dalla Questura nel mese di gennaio”.

Tra le scuse più gettonate usate per giustificare l’uscita di casa, c’è chi viene fermato in auto insieme ad altre persone solo “per farsi un giro con amici”, oppure per fare la spesa, molto lontano dalla propria abitazione. Ma non è mancato chi è stato sorpreso a tornare a casa dopo una cena a casa di amici e chi, da Riccone, si trovava a Rimini in cerca di Farmacie aperte.

Ad eccezione delle 3 denunce per false dichiarazioni d’identità, i verbali fatti dalla Polizia Locale, sono solo di carattere amministrativo e non più penale. Il recente aggiornamento, diposto dall’ultimo DPCM prevede anche la trasformazione in maniera retroattiva, a semplice sanzione di tutte le denunce fatte fino ad oggi.

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