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Il bisogno di un colloquio

Emergenza e sostegno psicologico Ausl, subito tante chiamate

In foto: repertorio
di Redazione   
Tempo di lettura lettura: 2 minuti
sab 21 mar 2020 15:51 ~ ultimo agg. 16:39
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Sono oltre quaranta le persone che da lunedì scorso si sono rivolte al servizio di Sostegno Psicologico attivato dall’Azienda sanitaria della Romagna per affrontare questo periodo di emergenza. Un servizio rivolto a tutti ma in particolare agli operatori sanitari, in prima linea nell’affrontare i percorsi di cura ed assistenza alle persone affette da Covid-19, alle persone risultate positive al virus e attualmente in regime di isolamento domiciliare oltre ai famigliari dei pazienti e in più generale a tutti gli uomini e le donne che comprensibilmente vivono con particolare allarme e difficoltà la situazione che il Paese sta affrontando.

Di queste 43 persone che hanno telefonato o si sono messe in contatto attraverso Skype con gli operatori dell’Ausl Romagna, circa la metà (20) sono del territorio di Rimini (mentre 14 di Ravenna e 9 dell’area di Forlì Cesena), di cui 8 operatori sanitari e 12 tra cittadini, uomini e donne in quarantena, famigliari.

Il servizio di sostegno psicologico dell’Ausl Romagna è attivo, dal lunedì al venerdì dalle ore 9 alle ore 16: Rimini tel. 366 5069159, email psicologia.emergenza@auslromagna.it.

“L’Azienda ci ha informato che parte dei contatti nasce dalla necessità di avere informazioni e suggerimenti su come contenere il disagio – spiega l’assessore al welfare Gloria Lisi – in alcuni casi si risolve tutto con un colloquio singolo, ma nella maggioranza dei casi è stato suggerito un monitoraggio periodico e anche attivazione di servizi di supporto. Siamo tutti al cospetto di una situazione complicata da gestire e sapere di poter avere una rete di sostegno per affrontare questa quotidianità stravolta è importante per tenere duro e guardare insieme avanti con speranza. Penso in particolare agli operatori sanitari, ai medici, infermieri, personale, costantemente in prima linea, senza orari e senza soste, a cui tutti dobbiamo essere infinitamente grati. Così come ringrazio di cuore i tanti operatori che si stanno mettendo al servizio della cittadinanza e in particolare di quelle fasce di popolazione più esposte e vulnerabili. Un abbraccio a distanza che voglio ampliare ai volontari di Auser che si occupano della spesa a domicilio, a quelli della Croce Rossa impegnati nella distribuzione dei farmaci, alla Caritas che consegna pasti caldi a domicilio alle persone maggiormente in difficoltà. Servizi pensati per limitare al minimo gli spostamenti e seguire l’indicazione che da giorni andiamo ripetendo: dobbiamo stare a casa”.

 

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