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Emergenza virus

Chiusa via Piemonte al confine con Riccione. Gnassi firma l'ordinanza

In foto: la transenne su via Piemonte
di Andrea Polazzi   
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dom 22 mar 2020 10:59 ~ ultimo agg. 21:35
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Dal 22 marzo fino al 3 aprile 2020 è disposta l’istituzione di blocchi stradali, con interdizione totale alla circolazione sulla Via Piemonte dall’intersezione con la Via Trebbiano (Comune di Riccione) all’intersezione con Via Panzano. È stata firmata questa mattina dal Sindaco di Rimini Andrea Gnassi l’ordinanza finalizzata all’ulteriore rafforzamento delle misure di sorveglianza sanitaria a seguito dell’ordinanza del 20 marzo emessa dal presidente della Regione Bonaccini e relativa al territorio della Provincia di Rimini. Un provvedimento che arriva dopo che Regione Emilia-Romagna – Agenzia Regionale Sicurezza territoriale e Protezione Civile –Servizio Area Romagna – Ambito di Rimini hanno individuato i varchi di controllo che dovranno essere presidiati dalle forze di polizia e i punti di blocco stradali della cintura provinciale e interna.

L’ evoluzione epidemiologica del COVID-19 rischia di mettere infatti in gravissima difficoltà i presidi ospedalieri dell’intera area riminese – dove rimane forte la “preoccupazione sulla capacità, nelle prossime settimane, di dare adeguata risposta sanitaria ad un flusso di patologia così rilevante” come ha dichiarato lo stesso Direttore Generale dell’AUSL – considerato che alcuni territori della Provincia (Cattolica, San Giovanni in Marignano, Riccione, San Clemente, Morciano di Romagna, Misano Adriatico), sono caratterizzati da una particolare incidenza di contagio calcolata nel rapporto tra popolazione e positivi al virus. Territori che sono inoltre confinanti con il territorio della provincia di Pesaro e Urbino con il quale, per ragioni lavorative, esiste una assidua mobilità di interscambio e che tale provincia presenta un numero di positivi al virus altrettanto importante ed in costante aumento. Diventa così importante garantire, attraverso uomini e mezzi, il più rigoroso controllo della mobilità delle persone tra i comuni della provincia e nondimeno verso i territori di confine con la provincia di Pesaro – Urbino e della Repubblica di San Marino, anch’essi pesantemente colpiti dal coronavirus.

 

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