Indietro
menu
tragedia sfiorata

Non accetta la fine del matrimonio e scappa col figlio minacciando il suicidio

In foto: un'auto della polizia di Rimini
di Lamberto Abbati   
Tempo di lettura lettura: 2 minuti
gio 6 feb 2020 16:42 ~ ultimo agg. 7 feb 14:02
Facebook Whatsapp Telegram Twitter
Print Friendly, PDF & Email
Tempo di lettura 2 min Visualizzazioni 1.494
Facebook Twitter
Print Friendly, PDF & Email

Si è recato davanti a scuola, ha atteso che il figlio di 10 anni uscisse e l’ha caricato in auto. Poi ha chiamato la moglie per farle sapere che il bambino era con lui, senza dirle però dove si stessero dirigendo. Infine la minaccia: “O torniamo insieme, oppure la faccio finita, mi ammazzo”. Il folle piano, escogitato dal marito della donna, un 47enne, per fortuna non è stato portato a compimento grazie all’intervento delle Volanti, che ieri pomeriggio hanno rintracciato padre e figlio prima che fosse troppo tardi.

A dare l’allarme ai carabinieri era stata la moglie, una 44enne che vive fuori regione, preoccupata che il marito potesse fare del male oltre che a se stesso anche al loro bambino. In passato l’uomo aveva già dato prova di una certa instabilità. Ma alla base della fine del loro matrimonio c’erano stati episodi di violenza. L’ultimo il 4 febbraio scorso, quando l’uomo aveva atteso la moglie in strada, al buio, per poi aggredirla e colpirla con un pugno in pieno volto. Poi, sotto la minaccia di una pistola (rivelatasi giocattolo), l’aveva costretta a salire in auto obbligandola ad ascoltare le sue ragioni e i suoi propositi per ricucire la relazione. Dopo aver vagato senza meta per oltre un’ora, l’uomo, nel frattempo tranquillizzatosi, aveva confessato alla donna che la pistola era finta e per dimostrarglielo l’aveva distrutta davanti a lei. Poi, insieme, erano andati a prendere il figlio all’uscita dalla palestra. Infine l’uomo li aveva riaccompagnati a casa della suocera, dove mamma e figlio si erano trasferiti da tempo.

Terrorizzata per quanto accaduto, il giorno successivo la moglie si era recata prima in pronto soccorso per farsi refertare, poi dai carabinieri per denunciare il marito. Ieri l’ennesimo, folle gesto dell’uomo, per fortuna sventato in tempo dagli agenti delle Volanti, avvisati dai militari che padre e figlio si trovavano a Rimini. Una volta rintracciata l’auto, gli uomini della Questura hanno interrotto la fuga del 47enne. Mentre la madre riabbracciava il suo bambino, l’uomo – che ai poliziotti ha confessato che mai e poi mai avrebbe fatto del male al figlio – veniva accompagnato in ospedale per essere sottoposto ad una visita specialistica. Ora rischia una nuova denuncia.