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Il Bellaria Basket ospita il Rebasket. Progetto Spacial BIM: parla Valerio Mercuriali

In foto: Valerio Mercuriali
di Icaro Sport   
Tempo di lettura lettura: 3 minuti
gio 20 feb 2020 17:40 ~ ultimo agg. 18:36
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Il Bellaria Basket otto anni fa ha creato e sviluppato un progetto che ha al centro ragazzi e ragazze con disabilità cognitiva, di tutte le età: “Special BIM”.

Lo cura con passione Valerio Mercuriali, nella vita geometra, uno dei soci fondatori e vice presidente della società cestistica. È lui che al giovedì per un’ora e mezzo “allena” un gruppo di una ventina di persone provenienti da tutta Italia ospiti della struttura Luce sul Mare, assieme a Giacomo Carlini, un suo prezioso collaboratore.

“Il nostro scopo è quello di permettere a tutti di fare sport in palestra il basket è una disciplina aggregante, in cui il singolo si esprime all’interno di un collettivo – spiega Mercuriali –. La pallacanestro ha una valenza pedagogica in quanto per sua natura implica attenzione alle regole, contribuisce a sviluppare la coordinazione oculo-motoria, definisce una dimensione di squadra, costringe al movimento per la sua mancanza di staticità”.

Come avviene la lezione?
“La cosa fondamentale è effettuare movimenti, si inizia con esercizi che aiutano a rilassarsi; poi uniamo l’attività motoria con l’aspetto ludico in cui il pallone gioca un ruolo fondamentale. Alcuni hanno difficoltà a gestire il pallone, altri ne hanno paura, eppure alla fine del corso i loro progressi sono evidenti: c’è chi riesce a prendere confidenza con la palla a spicchi, a palleggiare con entrambe le mani ed è straordinaria la loro volontà nel cercare il canestro. Hanno tutti grande motivazione. Nell’arco della stagione sportiva si organizzano anche due momenti di aggregazione, le pizzate di Natale e di fine corso, in cui è sempre numerosa la partecipazione”.

Che rapporto ha instaurato con i suoi Special?
“Mi danno molto questi ragazzi, con tutti si instaura un feeling particolare. particolare. Vederli divertirsi ed impegnarsi in palestra, soprattutto durante le gare di tiri liberi è una ricchezza impagabile ed è per me un bel insegnamento di vita. Questo è un progetto significativo e mi piacerebbe che i giovani sportivi della nostra città venissero coinvolti per dare una mano. In passato è capitato che un ragazzino un po’ effervescente sia stato mandato qui da un’ associazione in veste di vice-allenatore; mi è stato di buon aiuto e sono convinto che l’ esperienza lo abbia maturato”.

Come è nata questa sua mission?
“Sono rimasto folgorato nel corso di una edizione dei campionati degli oratori (Anspi), che tradizionalmente si svolgono a Bellaria Igea Marina, dal racconto e dall’esperienza di Marco Calamai, dal 1994 impegnato con ragazzi disabili, dopo una lunga ed importante carriera da allenatore di Serie A. In seguito ho conosciuto Massimiliano Manduchi ed il suo Progetto Special Crabs di Rimini. Mi sono attivato coinvolgendo l’assessorato ai Servizi Sociali del Comune di Bellaria Igea Marina e ho trovato il supporto di un allenatore sportivo, l’amico Piergiorgio Rinaldi”.

Il prossimo obiettivo?
“Mi piacerebbe coinvolgere i ragazzi del settore basket giovanile. Lo scorso anno favoriti dall’orario di allenamento ravvicinato, gli atleti dello Special Bim hanno avuto la possibilità di allenarsi ogni giovedì, per circa 10 minuti, con la squadra degli under 13. Ho osservato con quanta più facilità e passione i ragazzi riuscivano ad interagire con il gioco del basket. I miei atleti mi danno molte soddisfazioni, chi vuole può venire al PalaTenda ogni giovedì dalle 14,30 alle 16 e partecipare sul campo ad una seduta di allenamento”.

PRIMA SQUADRA. Sabato il Bellaria Basket affronta al PalaTenda il Rebasket, squadra al terzultimo posto della classifica con 8 punti, reduce dal ko interno nella scontro diretto per la salvezza contro San Lazzaro (78-84), ma nella prima giornata di ritorno fiero avversario della Santarcangiolese che al Madison l’ha spuntata di soli due punti (82-80).

Insomma, un avversario da non sottovalutare affatto. Il miglior tiratore della formazione reggiana è l’ala piccola Massimiliano Defant (32 anni) – al terzo posto nella classifica dei bomber (16,2 punti a partita) -; occhio anche a alla guardia Riccardo Castagnaro (13,3) e al centro Omar Pezzi (10,9). Nelle ultime settimane il roster di coach Casoli è stato rinforzato con il play classe 2001 Francesco Bertolini, cresciuto nel vivaio del Basket 2000, un trascorso alla Pallacanestro Reggiana, e da inizio anno in C Gold alla BMR.

Palla a due alle ore 20:30, ingresso gratuito.

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