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Rimini ancora K.O.

Rimini-Vicenza 1-3: le pagelle di Nicola Strazzacapa

di Icaro Sport   
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dom 26 gen 2020 20:51 ~ ultimo agg. 27 gen 16:03
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MELI ng. Il biglietto da visita non è certo dei migliori: qualche uscita sicura in avvio, poi l’anticipo di Guerra con l’esterno sul primo palo che sblocca la sfida e la papera sul sinistro non irresistibile di Barlocco. La maledizione dei portieri continua, si rifarà.

AMBROSINI ng. In una prima cinquantina di minuti da “Febbre del Sabato Sera” è il meno ballerino della difesa biancorossa. Urla e sbraita a ripetizione dimostrando quantomeno di stare in partita.

DE VITO ng. Dovrebbe essere il totem cui appigliarsi nelle difficoltà difensive, nei 90 minuti anti Vicenza è parso più una canna sbattuta dal vento.

PARAMATTI ng. In una sorta di sfida impari, è sul centro sinistra biancorosso che il Vicenza si infila per 45 minuti come una lama nel burro. Ripetendo un refrain purtroppo ultimamente consueto. Cross, tiri, azioni pericolose: tre quarti d’ora da Via Crucis.

MESSINA ng. Nella settimana più terribile, con tre ko in sette giorni e otto sberle al passivo è l’unico a non sfigurare del tutto. Ha fatto poco, ma sempre più di niente. E non ha all’attivo danni.

MONTANARI ng. Sovrastato dal palleggio veneto, rincorre tutti e tutto senza prenderla quasi mai.

REMEDI ng. Dinamismo e ferocia non gli fanno difetto, ma non va neanche vicino alla bella prova di Imola: confusionario e frenetico bilancia i palloni recuperati con i troppi errori di misura.

SANTOVITO ng. Una frazione di sofferenza assoluta. Preso in mezzo, viene infilato spesso e volentieri e gira a vuoto come una trottola. Spaesato!

LETIZIA ng. Suo il primo tiro nello specchio, al 53’!!!! Sua la prima vera occasione con un gran destro che costringe Grandi al paratone. Suo il gol dell’1-3, il terzo in quattro gare a Rimini: lui è da playoff!

CIGLIANO ng. Nel buio pesto della sola frazione disputata, recupera quantomeno qualche pallone e prova a regalare un paio di verticalizzazioni. Tutto il resto è noia!

MENDICINO ng. Parte volitivo difendendo bene un paio di palloni, poi per quasi un’ora non ne ha più di “commestibili” a disposizione, ma non si arrende mai.

1’ st SILVESTRO ng. Un minuto dopo l’ingresso in campo, scivola spalancando l’autostrada del 4-0 al contropiede di Vandeputte poi si immola sulla linea e rimedia. Un paio di buoni cross in corsa che creano accenni di scompiglio.

1’ st PALMA ng. Una buona punizione diretta, un paio di buone aperture e la fortuna di giocare il tempo giusto.

1’ st VENTOLA ng. Ci mette quantomeno furore agonistico e voglia, spreca di testa l’occasione dell’1-3 sulla smanacciata di Grandi su punizione di Palma.

28’ st ARLOTTI ng. Ha sul piede incredibilmente la palla del 2-3 ma lo stop sgrammaticato rovina tutto.

30’ st FINIZIO sv.

COLELLA ng. Nel primo tempo si vedono tutti i 37 punti di differenza e i non giudicabile sono figli anche di quella sfida che appariva impari, ingenerosamente quasi da partitella del giovedì. La difesa a quattro e un avversario cloroformizzato dal triplo vantaggio regalano quantomeno una ripresa dignitosa: è forse il momento di ripartire da lì visti gli esiti recenti del 3-4-2-1. In sala stampa dice chiaro e tondo che “sette sconfitte in otto gare sono troppe e non si possono accettare. Almeno per me. Ognuno colga le conseguenze di questa frase”, bisogna vedere se la società deciderà che si riparta nel caso da lui.

Nicola Strazzacapa

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