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12 si sono regolarizzati

Tributi evasi. A Rimini in arrivo le prime cinque sospensioni della licenza

di Andrea Polazzi   
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gio 7 nov 2019 12:56 ~ ultimo agg. 8 nov 15:34
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Dopo l’approvazione a Rimini del nuovo regolamento per il contrasto all’evasione fiscale e tributaria, stanno per scattare le prime notifiche di sospensione della licenza. Arriveranno a cinque attività (per circa 500 mila euro evasi tra Imu, Tari e imposta di soggiorno) mentre dodici soggetti hanno scelto di regolarizzarsi per evitare il provvedimento. In un mese sono già stati recuperati 100mila euro: una cifra destinata a crescere dato che diversi dei soggetti che hanno avviato il percorso di regolarizzazione e che sono in debito con la comunità per cifre consistenti (anche 50mila, 65mila, 90mila euro) hanno optato per una rateizzazione dei versamenti.

I titolari delle cinque attività avranno trenta giorni per regolarizzarsi, altrimenti scatteranno 90 giorni di sospensione della licenza. Se nemmeno in questo lasso di tempo si provvederà al pagamento di quanto dovuto, il Suap procederà alla revoca dell’autorizzazione, concessione o divieto di prosecuzione di tutte le attività dell‘esercente.

Il nuovo strumento di cui si è dotato il comune rende possibile infatti procedere alla sospensione o alla revoca della licenza per quelle attività commerciali e produttive sulle quali pesano gravi irregolarità rispetto al pagamento dei tributi locali.

Questo risultato è già un primo indicatore importante della bontà e dell’efficacia della strategia che il Comune ha adottato per andare a sanare le situazioni più gravi e non più tollerabili – sottolinea l’assessore al Bilancio Gian Luca BrasiniNon c’è intento vessatorio, ma solo la ferma volontà di andare a recuperare le somme indebitamente sottratte alla comunità e ristabilire un equilibrio nel mercato, in particolare in campo turistico, dove l’evasione spesso è segnale di contesti di gravi irregolarità che non si limitano all’ambito tributario. Situazioni che viziano gli equilibri del settore, creano concorrenza sleale e sono un danno per la nostra economia. Ringrazio gli uffici di competenza per il lavoro che stanno conducendo, indispensabile per mantenere il principio di equità fiscale che rappresenta un pilastro delle nostre politiche di bilancio”.

Nei prossimi giorni l’ufficio Tributi proseguirà con gli altri ‘maxi evasori’ individuati attraverso la black list, che attualmente comprende circa 25 titolari e gestori di attività per un debito già accertato di circa un milione di euro. Si procederà seguendo le linee guida operative approvate dalla Giunta dando priorità a chi evade importi più elevati, il mancato pagamento o riversamento di più annualità (recidività) e di varie tipologie di tributo.

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