venerdì 13 dicembre 2019
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Ancora polemiche

La maggioranza riccionese all'attacco: altro che Trc, inaugura solo un bus

In foto: le livree dei mezzi della fase sperimentale
di Redazione   
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sab 16 nov 2019 17:09
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Ormai a ridosso dell’inaugurazione del Metromare, non si placano però le polemiche che hanno sempre accompagnato il progetto: nessun Trc sarà inaugurato, scrivono i capigruppo di maggioranza a Riccione, perché si tratta solo di “un bus che circolerà su un budello che non è stato riconosciuto come strada“. Una inaugurazione, attaccano, al solo scopo di lanciare la campagna elettorale per le Regionali. Tanto più, aggiungono, che dopo due o tre mesi il servizio si dovrà interrompere per l’arrivo dei mezzi ufficiali.

La nota stampa firmata dai capigruppo di maggioranza

“E’ questa settimana che dovrebbe partire la nuova linea di autobus sul percorso del TRC? Forse si. Forse verrà anche la Ministra (che magari porterà a mani, in extremis, l’autorizzazione del suo Ministero che – pare – ancora non sia arrivata). Ma nessuno inaugurerà il TRC. Inaugureranno invece un autobus a combustibili fossili, che circolerà su un budello che non è stato riconosciuto come strada, e per giunta lo inaugureranno per soli due / tre mesi. A scadenza. Come una qualsiasi confezione di latte a lunga conservazione. Giusto il tempo di passare le elezioni del 26 Gennaio. Poi lo richiudono. Bah.. rimaniamo perplessi. Ma la cosa più incredibile, è che vorrebbero far passare questa inaugurazione, come “una sberla” politica alla Tosi; come per dirle: “vedi, ti agitavi tanto, alla fine abbiamo fatto come volevamo noi”; come se fossero spinti da un perenne desiderio di rivalsa. Rammentiamo a lorsignori piddini, che “la sberla” non l’hanno data alla Tosi, ma l’hanno data alla Città di Riccione.  Una città sventrata, punita, umiliata da quest’opera inutile, costruita distruggendo strade, case di privati, alberi, vegetazione; 
Un TRC imposto a forza e con la forza dell’arroganza politica, impedendo ai cittadini di esprimersi con un referendum, e facendo calare dal chiuso dei loro grigi uffici la decisione della costruzione del tracciato; decisione che la Città non avrebbe mai preso.
Di tutto questo sfregio, possiamo “dire grazie” solo al PD; un partito democratico, che ha “democraticamente” impedito ai cittadini di esprimersi sull’opera; di chiedere loro se fossero concordi o meno.
I cittadini, gabbati e delusi, si sono poi espressi nelle urne delle elezioni amministrative, non appena ne hanno avuto la possibilità. Due “sberle”, due “sonori ceffoni”, nel 2014 e nel 2017, i cittadini li hanno dati, a questo PD. Appare dunque evidente che sabato non si inauguri il TRC, ma che si inauguri solo la campagna elettorale dell’ormai onnipresente presidente Bonaccini. Una campagna elettorale che “vuole partire” su di una opera pubblica decisa dal PD contro la volontà dei cittadini. Poi ci “raccontano” che è sbagliato affermare di voler “liberare” la Regione, perché questa è una Regione già libera.  Scusateci ma, per noi, NON è liberale chi governa “imponendo e costringendo”. Per noi tutti, la libertà è un valore, ed ha tutto un altro significato…

I capigruppo
Andrea Bedina – Lega
Pier Girgio Ricci – Forza Italia
Fabrizio Pullè – NOI Riccionesi
Sara Majolino – Lista Civica Renata Tosi

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