giovedì 19 settembre 2019
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In foto: i mezzi sostitutivi per il Metromare
di Redazione   
Tempo di lettura lettura: 4 minuti
sab 24 ago 2019 18:20 ~ ultimo agg. 23:00
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Anche oggi sul Metromare prosegue lo scontro a distanza tra i gruppi di maggioranza a Riccione e il presidente della Provincia Riziero Santi. I primi sottopongono cinque domande a Santi sulla gestione del servizio e sulla legittimità dell’avvio sperimentale, non proprio questioni di “lana caprina” (espressione di Santi). Il secondo risponde che quanto richiesto si trova nella relazione di PMR e rilancia l’immagine calcistica della “melina”, per la quale non c’è più tempo. Aggiungendo che oggi anche chi contestava il TRC chiede che parta. In serata, su Facebook, un nuovo duro intervento di Fabrizio Pullè (Noi Riccionesi): “Torni tra i cittadini e scenda dal Suo scranno”.

I gruppi di maggioranza:
Presidente Santi,
ci perdoni, ma sa quanto i cittadini Riccionesi siano attenti sul TRC. Purtroppo le “fumose dichiarazioni di intenti” che si sentono sull’avvio del servizio, si scontrano con la cruda  realtà dei fatti.
Crediamo che chi abbia responsabilità pubbliche, abbia il dovere di chiarire ed essere massimamente trasparente su di una problematica così sentita.
Visto che Lei parla di “melina” e di questioni di “lana caprina” che Noi solleviamo, sarà sicuramente in grado di risponderci e tranquillizzare nel contempo tutta la cittadinanza.
Le poniamo, pertanto, CINQUE DOMANDE, a cui potrà rispondere facilmente con un “Si” o con un “No”.
Prima domanda:
Può confermare ai cittadini che il bando con cui e’ stata affidata a Start Romagna la gestione del Trasporto Pubblico Locale, è scaduto nel 2015, e che AMR abbia programmato un bando europeo, circa ad inizio 2020, per l’affidamento di tutto il Servizio Pubblico Locale, come richiede la normativa vigente?
Seconda domanda:
Può confermare che attualmente Start Romagna opera quindi  solo in regime di “prorogatio”, ovvero che opera perché ogni anno il Prefetto di Rimini emette un atto d’obbligo per tutelare la continuità del Servizio Pubblico Locale, con il quale Start, dietro pagamento da parte di Agenzia Mobilità Romagna (AMR) di un importo fissato dal Prefetto, continua a fornire per un anno, in regime di continuità, il servizio di Trasporto Pubblico Locale?
Terza domanda:
Le risulta che, in regime di prorogatio, quindi con provvedimento temporaneo ed urgente, si debbano disciplinare solo i servizi in continuità, e non anche nuovi servizi? E che pertanto la gestione del TRC, come nuovo servizio, debba essere disciplinata passando per un regolare bando europeo?
Quarta domanda:
A Noi risulta che la pista (che non è una strada) su cui correranno i veicoli del TRC è SI pronta e collaudata, ma SOLO per il transito dei mezzi previsti nel progetto ingegneristico e non per altri mezzi; quindi dovranno essere rifatti tutti i calcoli in base alle misure e al carico dei nuovi (e diversi) mezzi che si vogliono utilizzare; si deve ricollaudare l’opera, come strada, per il codice.
Ritiene dunque di voler aprire al transito di mezzi che, ad oggi, non sono validati con tutte le autorizzazioni? Chi pagherà in caso di incidente o infortunio? Chi assicurerà l’opera?
Quinta domanda:
Le risulta che, a tutt’oggi, secondo le normative esistenti, gli autobus che volete utilizzare per percorrere la linea del TRC, non sono abilitati a farlo, e dovrebbero correre sulla attigua strada pubblica, nel traffico cittadino?
Alcuni aspetti, come vede, debbono essere chiariti, e chi meglio di Lei, come Presidente della Provincia, potrà  rispondere ai Suoi cittadini?
La attendiamo.
Cordiali Saluti.
NOI Riccionesi
Lista Civica Renata Tosi

Il presidente Santi:
Avete avuto 25 anni per fare domande e ricevere risposte. Tanto tempo è trascorso dal primo atto. Non è più tempo. Questo è fare melina. Come ho riferito le opere del Trc sono terminate e collaudate e tutte le risposte che oggi volete da me le trovate nella relazione con cui ci è stato comunicato da Pmr ufficialmente il fine lavori e la messa a disposizione dell’infrastruttura. Non è tempo di melina è tempo del fare. Nel fare ognuno si assume le sue responsabilità dinnanzi alla legge, ai cittadini e alla propria coscienza. Avanti dunque perché dai messaggi e dalle chiamate di incoraggiamento che ricevo in queste ore capisco ancora di più che la nostra gente vuole vedere quel servizio attivo. La novità sorprendente per me e’ che molti di costoro non condividevano la scelta del trc ma oggi ritengono assurdo che una volta terminata si tardi a farlo partire. Percio’ mi esortano ad andare avanti e a farmi garante, insieme a chi ci sta, di far partire il Metromare.
Poi Santi aggiunge via Facebook: “Il Coordinamento si è svolto venerdì pomeriggio dalle 15.30 alle 17.30. Li abbiamo preso atto ufficialmente della conclusione dei lavori. Io mi sono preso fino a martedì, con sabato e domenica di mezzo, per redigere atto istitutivo del servizio. I miei uffici ci stanno lavorando. D’ora in poi tracceremo pubblicamente tutti i passaggi fino all’avvio del servizio”

La controreplica di Fabrizio Pullé (capogruppo di Noi Riccionesi)
Io mi sento offeso, Presidente Santi.
Posso appartenere anche ad una idea politica che non è la Sua, ma le ricordo che Lei risponde da Presidente della Provincia, non da rappresentante piddino.
Lei può certamente avere le Sue idee, ma quando i due movimenti politici più numericamente rappresentativi della maggioranza della seconda città della Sua provincia Le pongono, con educazione e rispetto, alcune legittime domande, mi permetta: è davvero… poco carino ricevere la risposta che Lei ci ha dato; è semplicemente poco “istituzionale” rispondere in quel modo.
“Avete avuto 25 anni per fare domande e chiedere risposte”, “questo non è più il tempo”.
Sa’ una cosa?
Ha ragione.
Abbiamo fatto domande per 25 anni, e chiesto risposte per 25 anni.
Risposte che NON SONO MAI ARRIVATE.
I suoi Kompagni di partito, ci hanno ignorato, sempre.
Con quella spocchia e quella sufficienza tipica di chi è abituato a gestisce il potere da una eternità.
Avete preso ogni decisione ignorando le richieste di una città, di comitati, avere cestinato 4000 richieste di referendum, avete ignorato gli allarmi lanciati.
Tutto inutile.
Tutto a vuoto.
Ogni volta che facevamo domande o eccezioni, ci spingevate nuovamente la testa sott’acqua.
Ed ora ci dice che “non è più il tempo di fare domande”?
Mi perdoni… ma quando mai lo è stato??
Nemmeno fossimo ancora ai tempi del PCUS sovietico, quando non era nemmeno permesso chiedere spiegazioni sulle decisioni prese.
Torni sulla Terra, Presidente, Torni tra i cittadini e scenda dal Suo scranno.
Se si sente tranquillo e sicuro, avrebbe fatto prima a rispondere alle 5 domande, invece che rilanciare la polemica.
Evidentemente deve essere a corto di risposte.
Peccato.
Vedremo di chiedere ad altri, quelle risposte che Lei si è rifiutato di dare.
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