giovedì 19 settembre 2019
menu
di Redazione   
Tempo di lettura lettura: 1 minuto Visualizzazioni 1.243 visite
sab 24 ago 2019 17:51 ~ ultimo agg. 26 ago 11:12
Print Friendly, PDF & Email
Tempo di lettura 1 minuto Visualizzazioni 1.243
Print Friendly, PDF & Email

A 17 giorni dal loro arresto, compiuto dalla squadra mobile, sono tornati in libertà i quattro peruviani residenti a Rimini (una badante 45enne, il marito muratore 39enne, la figlia 27enne della donna e una transessuale 28enne) e un italiano (un 40enne barese compagno della 27enne, l’unico con precedenti) accusati di associazione per delinquere finalizzata al favoreggiamento e allo sfruttamento della prostituzione di transessuali nonché di favoreggiamento della permanenza in Italia di soggetti clandestini (vedi notizia).

L’avvocato Enrico Graziosi, difensore dei cinque indagati, è riuscito a dimostrare l’assenza di gravità indiziaria, presentando ricorso al Tribunale del Riesame di Bologna contro l’ordinanza di misura cautelare firmata dal gip di Rimini, Manuel Bianchi. I giudici bolognesi, dopo aver analizzato la corposa e dettagliata memoria difensiva prodotta dal legale riminese, hanno deciso di annullare l’ordinanza di applicazione delle misure cautelari, in quanto non hanno rilevato né la gravità indiziaria, né l’esigenza cautelare. Per conoscere le motivazioni del Riesame, occorreranno 45 giorni.

Notizie correlate
di Maurizio Ceccarini   
di Icaro Sport   
FOTO
Meteo Rimini
Previsioni Emilia Romagna